È il 1905 e Gennaro Fabbri acquista una piccola drogheria a Portomaggiore, in provincia di Ferrara. Presto, la drogheria diventa una distilleria, con il nome di “Premiata Distilleria G. Fabbri”. I liquori prodotti si trasformano subito in successi: nascono infatti in questa bottega l’Amaro Carducci, il Primo Maggio e il Gran Senior Fabbri. La vera svolta, però, arriva nel 1915 con una ricetta di Rachele Buriani, moglie di Gennaro. È lei, infatti, a sperimentare per la prima volta la “Marena con frutto”, una ricetta a base di amarene selvatiche cotte insieme a una miscela di erbe e spezie, una ricetta che rappresenta ancora oggi il segreto della famiglia Fabbri.
Una confezione iconica e un bar sempre aperto
Già negli anni ’20 inizia la collaborazione con la bottega ceramica Gatti di Faenza. Un vaso commissionato da Gennaro come regalo alla moglie diventerà l’iconica confezione delle Amarene Fabbri, rimasta immutata ancora oggi con i suoi disegni blu su fondo bianco.
Negli anni ’30 nascono le ciliegie al liquore, la gamma dei prodotti si amplia con le confetture e i figli di Gennaro – Romeo e Aldo – ricoprono un ruolo sempre più importante all’interno dell’azienda. Nel 1935 Gennaro acquista il Bar Centrale a Bologna, nel cuore della città. Il locale – cosa del tutto insolita per l’epoca – resta aperto 24 ore su 24 e diventa presto un ritrovo per la borghesia cittadina e per gli uomini d’affari.



A scuola di gelato
Nel 1947 Fabbri diventa Società per Azioni e negli anni ’50 amplia ulteriormente la produzione con “i cremolati”, preparati per il gelato artigianale che aprono all’azienda le porte del mercato del gelato Made in Italy. Il prodotto viene promosso in maniera innovativa, attraverso una serie di “truck” ante litteram che, sparsi sul territorio, insegnano a gelatieri e pasticceri a fare un ottimo gelato con i preparati Fabbri.
La comunicazione e l’arte
L’azienda, che si distingue fin dall’inizio per una comunicazione innovativa, è presente a Carosello con le avventure di “Salomone il Pirata Pacioccone”, un personaggio ancora vivo nella memoria di molti italiani, e continua a investire nel mezzo televisivo anche nei decenni a venire, ingaggiando registi famosi per i propri spot. Quello con l’arte, del resto, è un legame privilegiato con Fabbri, che ogni anno indice il Premio Fabbri per l’arte.
In occasione del centesimo compleanno dell’azienda è stata organizzata un’edizione speciale del premio, tutta al femminile.
Fabbri oggi
Negli anni 60 la produzione viene trasferita ad Anzola Emilia, in uno stabilimento tutt’oggi attivo con un’estensione di oltre 180.000 metri quadrati. Inizia in questo periodo anche l’espansione verso i mercati esteri, che si consoliderà negli anni 80.



Oggi Fabbri è gestita dalla quarta generazione della famiglia, distribuisce i propri prodotti in oltre 100 Paesi, conta 1.300 prodotti, 17 linee di produzione e 10 sedi in tutto il mondo.
Complimenti a chi porta l’originalità dei sapori italiani in tutto il mondo!
Scopri altre eccellenze dell’Emilia Romagna.