Immagina di svegliarti una mattina e scoprire che il tuo profilo WhatsApp è stato hackerato. Il panico cresce mentre realizzi che qualcuno potrebbe avere accesso alle tue chat, ai tuoi dati personali e persino ai tuoi conti bancari. Purtroppo, non è fantascienza: accade ogni giorno a milioni di persone in tutto il mondo. Ma cosa succederebbe se esistesse un’assicurazione contro questi rischi? La risposta arriva da Wallife, la startup italiana che sta rivoluzionando il concetto di sicurezza personale nell’era digitale.
Dalla protezione biometrica alla clonazione degli animali domestici
Wallife non è una semplice compagnia assicurativa, ma un vero e proprio scudo contro i pericoli nascosti della tecnologia. Fondata nel 2022 da Fabio Sbianchi, già noto per aver rivoluzionato il settore con Octo Telematics, questa startup ha un obiettivo ambizioso: proteggere le persone dai rischi che il progresso scientifico e tecnologico porta con sé.
Non si tratta solo di frodi online. Wallife esplora aree come la genetica, il biohacking, la clonazione, l’ibernazione e l’intelligenza artificiale. Sì, hai capito bene: le loro polizze non solo tutelano l’identità digitale, ma coprono anche situazioni futuristiche, come la crioconservazione di materiale biologico (ad esempio gli ovuli congelati) o addirittura la clonazione degli animali domestici in caso di perdita improvvisa.
Protezione dai nuovi cyber-rischi
Uno dei prodotti di punta di Wallife è il Wallife® Biometrics ID, un’assicurazione pensata per chi utilizza il riconoscimento facciale o l’impronta digitale per accedere a servizi digitali. Questa polizza offre un rimborso fino a 50.000 euro in caso di frode o abuso dei dati biometrici. Inoltre, include un’app con strumenti di protezione online contro oltre 40 minacce informatiche, monitoraggio del dark web e assistenza per il recupero degli account social hackerati.



Un’idea Made in Italy che guarda al mondo
Wallife è una realtà 100% italiana, con sede a Roma, ma con un team internazionale tra Milano, Londra e Zurigo. Ha già raccolto 16 milioni di euro in investimenti e fa parte del prestigioso Visa Innovation Program Europe. Un altro aspetto interessante della startup è il coinvolgimento delle nuove generazioni. Sbianchi ha creato lo Young Advisory Board, un team di giovani tra i 16 e i 30 anni chiamati a esprimersi sui nuovi prodotti e servizi di Wallife. Perché? Perché sono loro a vivere immersi nel digitale e a conoscere meglio di chiunque altro i rischi e le opportunità di questo mondo.



Il futuro è assicurato
Wallife non si limita a immaginare il futuro: lo sta costruendo, anticipando i problemi prima ancora che diventino emergenze. Con sempre più dati personali digitalizzati e interconnessi, poter contare su un’assicurazione che protegge la nostra identità e il nostro patrimonio digitale potrebbe diventare essenziale quanto avere una polizza auto o casa. Dopotutto, il progresso è meraviglioso, ma – come dice Sbianchi – “Nuove tecnologie vanno di pari passo non solo con nuove opportunità, ma anche con rischi inesplorati e spesso sottovalutati”. E Wallife è qui per garantirci un futuro più sicuro.
Scopri altre startup innovative.