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Maserati – Made in Italy

Maserati: il Tridente della velocità e del design

Auto ad alte prestazioni, design iconici e un’anima da competizione. Tra storia, innovazione e sostenibilità, il marchio continua a scrivere il futuro della mobilità di lusso.

tempo di lettura7 minuti

Ci sono storie che nascono dalla passione, e poi ci sono leggende come quella di Maserati, un marchio che da oltre un secolo incarna il meglio dell’ingegneria e dello stile Made in Italy. Era il 1° dicembre 1914 quando quattro fratelli – Alfieri, Ettore, Ernesto e Bindo – con la passione per la velocità e la meccanica diedero vita a un sogno e fondarono a Bologna la Società Anonima Officine Alfieri Maserati. Inizialmente l’officina si occupava della preparazione e della costruzione di motori per auto da competizione, ma presto sarebbe diventata sinonimo di eccellenza e prestigio.

1926: l’anno della svolta

Dopo una lunga gestazione, nel 1926 fa il suo debutto la prima auto da corsa firmata Maserati, la Tipo 26, partecipando alla prestigiosa Targa Florio e ottenendo la nona posizione assoluta. È anche la prima auto a sfoggiare il celebre Tridente, logo disegnato da Mario Maserati, l’unico fratello con inclinazioni artistiche, ispirandosi alla statua di Nettuno, il dio dei mari, in Piazza Maggiore a Bologna.

Nel tempo, il logo ha subito solo lievi modifiche, rimanendo fedele alla sua essenza originale. Il primo, presentato nel 1926, raffigurava un Tridente rosso su sfondo bianco e blu, colori simbolo di Bologna. Con gli anni, il design si è evoluto per rispecchiare l’eleganza e la modernità del brand, ma il cuore pulsante è rimasto lo stesso: una tradizione di eccellenza che attraversa le epoche.

Gli anni Trenta tra gioie e dolori

Gli anni ’30 furono un periodo di gloria, con le Maserati che dominavano le competizioni. Nel 1933 Maserati ingaggia Tazio Nuvolari, che alla guida della monoposto 8CM vince il Gran Premio del Belgio, il Gran Premio di Nizza e il Tourist Trophy. Verso la fine del decennio la casa automobilistica conquista altre prestigiose vittorie, tra cui quattro volte la Targa Florio e due volte la 500 Miglia di Indianapolis, nel 1939 e nel 1940.

Nonostante i numerosi successi, il periodo è segnato da difficoltà, tra cui la morte di Alfieri Maserati nel 1932, e problemi finanziari che nel 1937 spinsero i fratelli a vendere l’azienda all’impreditore Adolfo Orsi, che spostò la sede a Modena, dove si trova ancora oggi.

Dalle piste alla storia

L’anima sportiva dell’azienda si affermò negli anni ’50 grazie alla Maserati 250F, una monoposto straordinaria che nel 1957 permise a Juan Manuel Fangio di conquistare il Campionato del Mondo di Formula 1. Il Gran Premio del Nürburgring di quell’anno è passato alla storia: dopo un pit stop che gli fece perdere quasi un minuto, Fangio recuperò terreno con una serie di giri record, superando le Ferrari di Mike Hawthorn e Peter Collins per una vittoria leggendaria.

Dopo questa storica vittoria l’azienda decise di abbandonare le corse per concentrarsi sulla produzione di auto sportive di lusso. Gli anni Duemila segnano il ritorno alle corse, con la straordinaria MC12, che tra il 2004 e il 2010 ha primeggiato nel FIA GT Championship, collezionando titoli e successi.

Oggi, il Tridente è tornato sulle piste con Maserati MSG Racing in Formula E, abbracciando l’elettrificazione senza rinunciare alle prestazioni. La Formula E non è solo una sfida sportiva, ma un banco di prova per le innovazioni tecnologiche che definiranno la mobilità del futuro.

I modelli iconici: dal passato al futuro

Nel corso della sua storia, Maserati ha dato vita ad alcune delle auto più affascinanti e rappresentative dell’eccellenza Made in Italy, a partire dalla 3500 GT che nel 1957 ha segnato il passaggio dell’azienda da costruttore di auto da corsa a marchio di gran turismo. La Quattroporte del 1963 è stata la prima berlina sportiva di lusso ad alte prestazioni al mondo e nel 1967 uscì la Ghibli, che combinava prestazioni elevate con il design innovativo di Giorgetto Giugiaro. Negli anni Settanta fu la volta di altri modelli rivoluzionari, come la Bora, la Merak e la Khamsin, evoluzione della Ghibli.

La gamma attuale della Maserati comprende il Grecale, il SUV “eccezionale per tutti i giorni”, la GranTurismo, un’auto dallo stile raffinato e dalla forte personalità, e la GranCabrio, la nuova cabriolet del Tridente; tutti modelli caratterizzati dall’uso di materiali di altissima qualità e da soluzioni tecniche eccezionali.

Guardando al futuro, Maserati ha inoltre compiuto un salto tecnologico con la MC20, una supercar che segna il ritorno del brand alla produzione di auto ad alte prestazioni. Il suo cuore è il Nettuno V6 biturbo, un motore sviluppato interamente in casa e ispirato alla tecnologia della Formula 1.

Anni turbolenti

Gli anni ’80 furono un periodo turbolento, con diversi cambi di proprietà. Nel 1993, la Maserati venne acquistata dalla Fiat, che ne favorì il rilancio. Quattro anni dopo, Ferrari, controllata da Fiat, prese il controllo della Maserati e investì nella modernizzazione della fabbrica e nello sviluppo di nuovi modelli. Tornata sotto il controllo diretto di Fiat nel 2005, Maserati vide una nuova fase di crescita. Modelli come la Quattroporte, la GranTurismo e la Levante hanno portato il marchio a un successo globale.

Oggi, parte del gruppo Stellantis, Maserati ha sede a Modena e stabilimenti a Grugliasco e Mirafiori. Nel 2023 ha registrato un fatturato di circa 2,3 miliardi di euro, continuando a ridefinire il concetto di auto sportiva italiana in termini di design, prestazioni e comfort.

Un futuro di innovazione e sostenibilità

Maserati guarda al futuro con un forte impegno per la sostenibilità, puntando all’elettrificazione totale entro il 2030. La gamma Folgore rappresenta il primo passo, con modelli 100% elettrici che mantengono il DNA sportivo del Tridente.

Anche la produzione sta diventando più sostenibile, con stabilimenti che adottano pratiche ecocompatibili, dall’uso di energie rinnovabili al riutilizzo delle risorse. Il Tridente non è solo sinonimo di lusso e velocità, ma anche di un impegno concreto verso un domani più responsabile.

Maserati continua a reinventarsi, restando fedele alla sua vocazione: creare auto che emozionano. Con uno sguardo al domani, il Tridente non smette di ispirare, trasformando ogni sfida in una nuova opportunità per scrivere la prossima pagina della sua leggenda.

Complimenti a chi crea auto iconiche e porta il Made in Italy nel mondo!

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