Quando si parla di tecnologia, l’immaginario corre subito a Silicon Valley, agli unicorni del software o alle big tech globali. Ma c’è una storia tutta italiana — discreta, concreta, determinante — che da oltre cinquant’anni innova il Paese con passione e ingegno. Si chiama ISED ed è molto più di una tech company: è un pezzo di storia industriale e familiare, nata in un bunker antimissile e cresciuta con l’idea semplice e potente di mettere la tecnologia al servizio delle persone.
1974: un seminterrato, un’intuizione e tanta voglia di cambiare il mondo
Il primo “cuore digitale” di ISED comincia a battere nel 1974, in piena Guerra Fredda, come divisione elettronica del gruppo svizzero Oerlikon Buhrle Contraves. In quegli anni, Microsoft e Apple erano ancora in fase embrionale, ma ISED guidata dall’ingegnere elettronico Ennio Lucarelli sviluppava già sistemi di automazione per realtà come Fiorucci e ENI, anticipando i tempi e mettendo a punto le prime soluzioni industriali intelligenti.


Nel 1977 arriva un momento di svolta con la creazione del primo ERP interamente italiano, un sistema gestionale pensato per il tessuto produttivo nazionale. È un passaggio chiave, che segna l’inizio di una visione di lungo periodo: software disegnati su misura, in italiano, per l’Italia. Un’innovazione che non solo risponde alle esigenze locali, ma afferma la possibilità di un modello di sviluppo digitale Made in Italy, capace di competere e guidare il cambiamento anche senza i riflettori internazionali.
Emergenze, energia, telefonia: quando la tecnologia anticipa i bisogni
Fin dai suoi primi anni, ISED si è distinta per la capacità di anticipare i bisogni. Negli anni ’90 progetta alcuni dei primi sistemi di telefonia mobile in Occidente, ma è soprattutto nel campo delle emergenze che la sua tecnologia diventa cruciale.
Nel 1991, durante l’arrivo di oltre 20.000 migranti dalla nave Vlora, l’azienda è coinvolta nella gestione digitale dell’accoglienza, dando prova della propria flessibilità e senso di responsabilità. Poco dopo, arriva la creazione del numero unico per le emergenze sanitarie, il 118, che in un primo momento opera come un grande call center, ma viene progressivamente potenziato attraverso l’uso della rete Internet. Grazie alla digitalizzazione, l’interconnessione tra ambulanze e centrali operative diventa possibile, riducendo sensibilmente i tempi di risposta.
Questa attenzione al fattore tempo — cruciale nelle situazioni critiche — diventa parte integrante della cultura aziendale. Ogni innovazione ha come obiettivo la concretezza: dal monitoraggio ambientale alla gestione dell’energia, dalla mobilità urbana ai sistemi sanitari territoriali.
Innovazione continua, con l’intelligenza artificiale a bordo
Oggi, ISED continua a operare dietro le quinte, ma con un impatto reale e quotidiano. L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei servizi di emergenza sanitaria, ad esempio, consente di registrare e analizzare tutto ciò che avviene a bordo delle ambulanze: dalle parole dei medici e dei pazienti agli esiti diagnostici. Tutto viene elaborato in tempo reale per generare una cartella clinica immediatamente disponibile al pronto soccorso.
Questa capacità di intervento tempestivo non è un dettaglio, ma un punto di forza che incide direttamente sulla qualità delle cure. A tutto questo si affianca una presenza ormai consolidata nel settore della sanità digitale, dalla gestione delle emergenze pandemiche allo sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico per la Regione Lazio, fino al recente lancio di CareStudio, una piattaforma software pensata per la medicina generale che unisce precisione tecnologica e attenzione alla relazione medico-paziente.
Un laboratorio creativo tra cloud, eCommerce e AI
All’interno di ISED, l’Innovation Lab rappresenta l’anima più dinamica dell’azienda: un ambiente multidisciplinare dove si sviluppano soluzioni su cloud, domotica, energy management e sanità del territorio. Più che un reparto, è un motore creativo che fa dialogare tecnologia e ricerca con il tessuto sociale ed economico italiano. In collaborazione con le università, l’azienda promuove la formazione e l’inserimento di giovani talenti in progetti ad alto contenuto strategico.
Ma l’innovazione passa anche per canali meno tradizionali. Con la controllata B2X – The Omnichallenge Company, ISED esplora il lato più esperienziale e pop della digitalizzazione. Dalle strategie omnicanale ai format phygital, dalle campagne interattive alle piattaforme eCommerce su misura, B2X fonde tecnologia, design e creatività per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori digitali. Un ulteriore esempio di contaminazione virtuosa tra cultura digitale e identità italiana, capace di innovare anche i linguaggi del marketing e del commercio.
Una storia familiare, una visione industriale
ISED è anche una realtà familiare. Oggi la seconda generazione, rappresentata da Guido e Giovanna Lucarelli, porta avanti la visione originaria con energia e coerenza. Lo spirito pionieristico del padre Ennio ha continuato ad animare ogni fase della crescita, trasformando ISED in un punto di riferimento per l’ingegneria dei sistemi digitali.
Con un organico distribuito tra le sedi di Roma, Firenze e Bari, e un fatturato che ha raggiunto i 5,6 milioni di euro nel 2023, ISED è oggi un operatore strategico per Regioni come Lazio, Puglia e Toscana, in linea con le priorità del PNRR e con le più avanzate direttive europee in materia di digitalizzazione.
L’Italia che innova, anche quando non si vede
Parlare di ISED significa raccontare un volto diverso — ma essenziale — del Made in Italy. Non quello dei riflettori o dell’estetica, ma quello che lavora dietro le quinte: nei sistemi digitali che fanno funzionare la sanità pubblica, nei software che coordinano le emergenze, nei processi invisibili che semplificano la vita delle persone. Un Made in Italy silenzioso ma strategico, dove l’eccellenza è nella precisione, nell’affidabilità e nel servizio.
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