Forse non avete mai sentito parlare delle Industrie De Nora, eppure l’impatto di questa azienda Made in Italy sulla nostra vita quotidiana è enorme: infatti, è un punto di riferimento globale nel settore dell’elettrochimica ed è leader nella produzione di elettrodi per i principali processi elettrochimici industriali. Oltre a realizzare tecnologie innovative e sostenibili, l’azienda produce sistemi per la depurazione dell’acqua utilizzati in tutto il mondo.
Oltre un secolo di creatività e spirito pionieristico
Da oltre un secolo, De Nora porta avanti un mix perfetto di tecnologia, creatività e spirito pionieristico. Fu fondata nel 1923 dall’ingegnere Oronzio De Nora classe 1899, originario di Altamura, che si era trasferito a Milano per studiare elettrochimica al Politecnico. Furono i proventi ricevuti per aver reso più efficiente un impianto per la produzione di ipoclorito di sodio a permettere a De Nora di fondare l’azienda.


L’ipoclorito di sodio, utilizzato nell’industria tessile come candeggiante e nei processi di stampa fotografica come fissativo, viene prodotto tramite una cella elettrolitica. Nel 1922 Oronzio aveva ottenuto il primo brevetto della sua carriera con una cella elettrolitica che rendeva più efficiente il processo di produzione dell’ipoclorito. E fu proprio grazie a questa sua prima invenzione che Oronzio ne realizzò un’altra: l’Amuchina, un potente disinfettante destinato a diffondersi rapidamente in tutto il mondo. Negli anni ‘30, però, ne vendette il brevetto per concentrarsi sullo sviluppo delle celle industriali per gli impianti cloro-soda.
La rivoluzione degli anodi DSA®
Agli inizi degli anni ’30 De Nora ha già ottenuto grande successo con la produzione di impianti per la produzione di ipoclorito di sodio, ma stanno emergendo nuove tecnologie, tra cui il processo di produzione cloro-soda, inizialmente realizzato con celle a catodo di mercurio. Ed è qui che De Nora concentra la sua ricerca nell’ottica di perfezionare questo tipo di celle. Attraverso l’uso di nuovi materiali e altre innovazioni riesce a ottimizzare il sistema permettendo notevoli risparmi di energia. Inoltre, gli impianti sono affidabili ed efficaci, tanto che dall’inizio degli anni ’50 fino alla metà degli anni ’70, il 40% della produzione mondiale di cloro è realizzato con tecnologie De Nora.


Le celle a catodo di mercurio utilizzano anodi di grafite che però sono fragili e si consumano facilmente. È così che a Oronzio viene l’idea di realizzare anodi in metallo non deteriorabile. Dopo anni di ricerca vengono messi a punto gli anodi metallici di titanio, dotati di un particolare rivestimento perfezionato da De Nora. Brevettati con il marchio DSA® rappresentano una vera rivoluzione nella produzione del cloro-soda e permettono all’azienda di fare un enorme salto di qualità.
Un’idea (quasi) rivoluzionaria: la Ferrari per tutti
La storia di De Nora non è fatta solo di chimica e innovazione, ma anche di sogni audaci. Negli anni ’60, Niccolò De Nora, figlio del fondatore e amante delle auto sportive, decise di aiutare Enzo Ferrari a produrre la “Ferrarina”, una piccola Ferrari accessibile a un pubblico più ampio. Nacque così l’ASA (Autocostruzioni Società per Azioni), una scommessa affascinante che, però, non portò al successo sperato. Dopo questa parentesi nel mondo delle auto, l’azienda tornò a concentrarsi su ciò che sapeva fare meglio: innovare nell’elettrochimica.

Un viaggio nell’innovazione
L’innovazione è quindi nel DNA di De Nora. Nel corso della sua storia, l’azienda ha depositato oltre 3500 brevetti, segnando pietre miliari nei settori dell’elettrochimica e della depurazione ambientale.
De Nora ha infatti sempre investito nella ricerca di soluzioni per migliorare la vita di tutti, dalla sanitizzazione all’energia pulita ed oggi è protagonista della transizione energetica con progetti d’avanguardia come l’Italian Gigafactory, dedicata alla produzione di elettrolizzatori per generare idrogeno verde, fondamentale per un futuro a zero emissioni. Con una superficie di 25.000 metri quadrati e un capacità produttia a regime di 2GW sarà la gigafactory più grande d’Italia e quella più all’avanguardia mai realizzata da De Nora.
Un’azienda che parla il linguaggio del futuro
Da Milano a Singapore, da Tokyo a San Paolo, De Nora è presente in 10 Paesi con 24 società operative. Questa espansione globale ha permesso all’azienda di essere sempre un passo avanti, sviluppando soluzioni all’avanguardia per la sostenibilità ambientale e industriale. Il tutto senza perdere il suo spirito di famiglia e il gusto per la ricerca, proprio come agli inizi.
Nel 2022, De Nora ha fatto il grande passo della quotazione in Borsa, con una capitalizzazione iniziale di 2,7 miliardi di euro. Ma il successo non è solo nei numeri: è nella capacità di innovare costantemente, trovando soluzioni per il futuro dell’energia, dell’acqua e dell’industria. Un mix di visione, competenze e tanta voglia di migliorare il mondo, un brevetto alla volta.
Complimenti a chi innovando porta la chimica e la tecnologia italiana nel mondo.
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