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Tecno – Made in Italy

Tecno: 70 anni di Design 100% Made in Italy

Design, qualità dei materiali e artigianalità sono i caratteri distintivi di Tecno, azienda da oltre settant’anni progetta e produce arredi funzionali e minimalisti, ergonomici e innovativi che rendono più confortevoli gli spazi in cui lavoriamo e viviamo.

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Bisogna risalire al 1923 per scoprire le origini di quella che è una delle più grandi aziende nella storia del design italiano. Nei primi anni Venti nasce infatti, per iniziativa di Gaetano Borsani, l’Atelier di Varedo, che diventa poi Arredamenti Borsani Varedo (ABV).

Inizialmente la produzione è legata all’idea di “mobile in stile”, ma presto, anche grazie al talento del figlio di Gaetano, Osvaldo, l’azienda prende una direzione diversa e nel 1932 viene inaugurata una nuova fabbrica insieme allo studio-negozio di via Montenapoleone a Milano. Il nuovo corso dell’azienda viene poi consacrato nel 1933 quando, in occasione della V Triennale di Milano, Borsani presenta insieme a Cairoli e Varisco il progetto di “casa minima”, uno spazio di impianto razionalista in cui è l’arredamento a destare interesse: il mobile singolo acquisisce una propria autonomia e capacità relazionale. Grazie a questo progetto Borsani vince il “Diploma Medaglia d’argento”.

Da laboratorio artigianale a realtà industriale: la “T” di Roberto Mango

Negli anni a venire, Borsani si dedicherà non solo agli arredi delle case della borghesia lombarda, ma anche a quelli degli studi professionali, un ambito che diventerà in breve tempo il fiore all’occhiello dell’azienda. All’inizio degli anni 50, Osvaldo Borsani inizierà a pensare al passaggio da una tipica realtà artigianale quale era il suo laboratorio a un nuovo contesto industriale. Nasce così Tecno, una nuova azienda il cui tratto distintivo è quello di saper unire a la tecnologia ai prodotti di arredamento, e nasce contestualmente anche il suo logo, la “T” maiuscola disegnata da Roberto Mango, a rappresentare il rigore della forma, l’attenzione della tecnologia, la razionalità del design.

I primi grandi progetti

Il DNA artigianale di Tecno si traduce subito nella capacità di realizzare soluzioni su misura anche per grandi spazi: un esempio per tutti la progettazione degli spazi di ENI, voluta da Enrico Mattei. Nel 1970 nasce il Centro Progetti Tecno, che vede all’opera un pool di architetti, ingegneri e grafici e che da allora opererà come un gruppo compatto, dando all’azienda un’identità chiara e forte.

Norman Foster e una rivoluzione chiamata Nomos

La collaborazione con Norman Foster negli anni 80 diventa fondamentale per definire il nuovo sistema per uffici “Nomos”, una rielaborazione dell’idea del tavolo da lavoro, modulare e componibile, pensato per essere una struttura condivisa e realizzato con materiali tecnologici e design avveniristico.

Nel 1988 all’azienda viene conferito per la prima volta il prestigioso Compasso d’oro per il contributo alla qualità dell’architettura. Negli anni, Tecno si aggiudicherà cinque compassi d’oro, il più recente nel 2014 per la seduta “Vela”, essenziale, snella e priva di elementi meccanici a vista ma capace di adeguare la postura al peso della persona, grazie a un’avanzata tecnologia responsive.

Tecno si espande nel mondo

Nel 2008 viene inaugurata la nuova sede milanese presso gli ex caselli daziari di Porta Garibaldi in Piazza XXV Aprile. Dopo un lungo lavoro di restauro conservativo, gli edifici sono stati restituiti alla città mantenendo il loro aspetto come nel progetto ottocentesco e oggi ospitano al loro interno la collezione di arredi Tecno.

Negli anni Duemila, Tecno apre sedi a New York, Londra, Madrid, Parigi, Varsavia e anche Dubai e Seul. Nel 2015 acquisisce l’archivio e il marchio della storica rivista Ottagono, nel 2017 la maggioranza di Zanotta, tra le aziende più amate del design italiano, affiancando alla storica offerta per il sistema ufficio, punto di eccellenza per Tecno, una proposta altrettanto completa per il mondo home e hospitality, settore d’eccellenza per Zanotta.

La Santa sede alla Biennale

Nel 2018, per la prima volta, la Santa Sede partecipa alla Biennale di Venezia con un proprio padiglione, le Vatican Chapels, con una sequenza di dieci cappelle realizzate da altrettanti architetti. Norman Foster sceglie Tecno per la costruzione della propria cappella, ribadendo così il legame privilegiato con l’azienda per una collaborazione che ha portato a moltissimi progetti prestigiosi.

Il futuro del luogo di lavoro

La trasformazione digitale in atto, che modifica profondamente il luogo di lavoro tra le altre cose, non poteva non avere impatto su una realtà come Tecno. A partire dal 2014, Tecno a iniziato a lavorare su spazi di lavoro capaci di occuparsi del benessere delle persone grazie a soluzioni di IoT, sedute responsive e pareti in grado di capacitare qualsiasi tecnologia sia di supporto allo svolgimento delle attività quotidiane.

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