La storia di questa azienda inizia a Crodo, in Valle Antigorio, il 28 luglio 1965. Lì l’imprenditore parmense Piero Ginocchi, presidente e proprietario delle Terme di Crodo, ebbe un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: creare un aperitivo analcolico dal gusto riconoscibile che potesse diventare il biglietto da visita per rendere famose le acque minerali della zona.
Per realizzarla, convinse un amico e collaboratore d’eccezione, l’enologo Maurizio Gozzellino, conosciuto come il “mago delle essenze”. Gozzellino si trasferì a Crodo nei primi anni ’60 e lavorò per anni a una formula unica, fatta di infusioni di spezie, erbe e radici provenienti da tutti i continenti, arricchita da note di agrumi e da un equilibrio perfetto tra dolce e amaro.



Dalla prima ricetta al successo immediato
Nel 1964 la ricetta era pronta e l’anno successivo la Società Anonima Terme di Crodo portò sul mercato le prime 53.855 bottigliette di Crodino. In realtà, il nome originale era “Così”, ma durò poco: prevalse l’intuizione di chiamarlo con un omaggio al paese d’origine, Crodo, che lo rese immediatamente familiare.



Il successo fu immediato, in particolare tra le donne, che apprezzarono il suo gusto leggero e raffinato. Lanciato nel periodo d’oro di Carosello, il Crodino si fece conoscere grazie a campagne creative e testimonial d’eccezione. Tra i primi volti ci fu Raffaele Pisu, ma a farlo entrare nell’immaginario collettivo fu soprattutto Brigitte Bardot, icona del cinema internazionale che negli anni ’70 rese “il biondo analcolico” irresistibilmente glamour.
Un simbolo del Made in Italy
Dagli anni ’60 in poi, Crodino è cresciuto insieme all’Italia. È stato un compagno fedele dell’aperitivo in famiglia e nei bar di provincia, ma anche un marchio capace di adattarsi ai tempi, rinnovando immagine e comunicazione senza mai snaturarsi.



Nel 1995 è entrato a far parte del Gruppo Campari, che ne ha consolidato la posizione come icona internazionale. Dal 2024 la produzione è concentrata nel moderno stabilimento di Novi Ligure (AL), da cui escono milioni di bottigliette ogni anno per un fatturato di centinaia di milioni.
Sessant’anni e uno sguardo oltreoceano
Nel 2025 Crodino ha festeggiato i suoi primi 60 anni, dimostrando che certe idee non invecchiano mai. Lo ha fatto guardando non solo al passato, ma soprattutto al futuro. Dopo aver conquistato l’Europa, il brand punta ora al mercato americano, dove viene presentato come “The Italian non-alcoholic Spritz”. È già disponibile in stati strategici come California, Texas, Florida, Illinois, Massachusetts, Washington DC e Maryland, venduto in confezioni da quattro bottigliette al prezzo di circa 15 dollari.
Dal piccolo comune piemontese alle metropoli internazionali, Crodino rappresenta l’essenza del Made in Italy: creatività, qualità e capacità di reinventarsi restando autentici. È l’aperitivo analcolico che ha fatto scuola e che ancora oggi accompagna milioni di persone in un brindisi leggero, senza tempo.
Complimenti a chi, da sessant’anni, porta con orgoglio il biondo analcolico più famoso nel mondo.
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