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Made in Italy
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Pallini – Made in Italy

Distilleria Pallini: 150 anni di eccellenza italiana

La storia della Distilleria Pallini è un racconto di famiglia, di tradizione e di amore per la qualità. È la dimostrazione che un’azienda familiare può competere con successo su scala globale, mantenendo salde le proprie radici. Dai piccoli laboratori di Roma alle tavole di tutto il mondo, i liquori Pallini continuano a celebrare l’eccellenza del Made in Italy, portando con sé il sapore autentico e la magia di un mestiere antico.

tempo di lettura6 minuti

Nel cuore della tradizione liquoristica italiana, la Distilleria Pallini spicca per continuità, tradizione e innovazione. Arrivata alla quinta generazione, è conosciuta in tutto il mondo per i suoi liquori e, a maggio 2025, ha festeggiato i 150 anni, un compleanno celebrato anche dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) con l’emissione di un francobollo celebrativo.

La storia della Distilleria Pallini, che ha saputo attraversare i secoli mantenendo intatti i valori della genuinità e dell’artigianalità, intreccia la famiglia, il territorio, il gusto italiano e l’espansione internazionale: una storia che merita di essere raccontata.

Dalle stoffe ai liquori

Tutto ebbe inizio nel 1875, quando Nicola Pallini, mercante di stoffe originario delle Marche, decise di stabilirsi ad Antrodoco, un piccolo paese al confine tra Lazio e Abruzzo. Lì aprì una bottega dove vendeva tessuti e liquori.

Il vero passo verso la produzione di liquori avvenne nel 1922, quando il figlio di Nicola, Virgilio Pallini, trasferì l’attività a Roma, in una zona strategica nei pressi del Pantheon. In questa nuova sede nasce una vera distilleria, dove si producono liquori tradizionali come l’anice e il mistrà, molto apprezzati dalle famiglie romane e dai caffè storici della città. In pochi anni il Mistrà di Pallini diventa l’anice della Capitale.

Lo stabilimento di via Tiburtina e i mercati esteri

Negli anni ’60, la terza generazione — rappresentata da Giorgio e Nicola — sposta la produzione nello stabilimento di via Tiburtina a Roma, ancora oggi sede storica della Pallini. Questo permetterà all’azienda di guardare oltre i confini italiani: inizieranno infatti le prime esportazioni, in particolare verso l’Europa e gli Stati Uniti.

Nei decenni successivi la Pallini consolida la sua presenza sui mercati interni e internazionali. Virgilio Pallini Jr., al vertice dell’azienda, contribuì a fare della Sambuca Romana un’icona negli USA, lanciando anche campagne pubblicitarie memorabili.

Il Limoncello Pallini: il successo globale

Se c’è un prodotto che ha reso celebre la distilleria Made in Italy a livello mondiale, è senz’altro il Limoncello Pallini. Realizzato ancora oggi seguendo la ricetta originale di famiglia, il limoncello viene preparato con limoni IGP della Costiera Amalfitana, raccolti a mano e lavorati con cura artigianale. La sua freschezza e il profumo intenso sono il risultato di una lavorazione attenta e rispettosa della tradizione, che ha permesso al prodotto di conquistare i palati di tutto il mondo. L’azienda ha iniziato a esportarlo nel 1999 e oggi è il limoncello più venduto al mondo nella categoria premium.

Tradizione e innovazione

Pur rimanendo fedele alle proprie radici, la Distilleria Pallini ha sempre saputo innovarsi: secondo Micaela Pallini “Pallini ha nel DNA la capacità di evolvere e innovare”. Oggi la gamma di liquori comprende oltre 100 prodotti tra distillati, liquori e sciroppi. Al celebre Limoncello si affianca una varietà di prodotti di alta qualità: Sambuca, Amaretto, liquori alla frutta, creme e amari. L’ultimo arrivato è l’Amaro Formidabile, una creazione moderna e artigianale che si ispira agli antichi amari della tradizione Made in Italy. La costante ricerca dell’eccellenza si combina con l’impiego di tecnologie moderne, senza mai abbandonare i metodi tradizionali che hanno reso famosa la distilleria.

L’eredità familiare e la leadership di Micaela Pallini

Oggi l’azienda è guidata dalla quinta generazione, rappresentata da Micaela Pallini, che è anche la prima donna presidente di Federvini. Chimica di formazione, Micaela è entrata in azienda nel 2001, dopo un percorso in ambito universitario. Sotto la sua guida, Pallini ha registrato una forte crescita internazionale: oggi ha una presenza in 70 paesi e un fatturato stimato di 24,5 milioni di euro nel 2024. Micaela ha lavorato su nuovi format e packaging, inclusa una rinnovata immagine per il limoncello, per celebrare il 150° anniversario dell’azienda.

Complimenti a chi porta i sapori dell’Italia nel mondo!

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