Invicta è molto più di un semplice marchio: è un simbolo generazionale, un pezzo di storia dello stile italiano che ha attraversato i decenni, trasformandosi da fornitore di zaini tecnici a cult della moda urbana. La sua storia affonda le radici nel primo Novecento, ma è negli anni ’80 e ’90 che il brand esplode nel cuore dei giovani, diventando sinonimo di libertà, avventura e identità, oltre che un simbolo di italianità e Made in Italy all’estero.
Le origini: dalle Alpi all’Everest
Fondata a Londra nel 1906, Invicta (che in latino significa “invincibile”) approda a Torino nel 1921, dove incontra l’inventiva e la passione di artigiani esperti in equipaggiamenti per l’alpinismo e la vita all’aria aperta. Il marchio si distingue fin da subito per l’elevata qualità dei prodotti tecnici: sacchi da montagna, tende e accessori per l’escursionismo diventano presto affidabili compagni di spedizione, portando il Made in Italy sulle vette di tutto il mondo. Non è un caso se alcuni articoli Invicta vengono scelti per importanti imprese alpinistiche, come spedizioni sull’Everest e in Himalaya. Nel 1933 Invicta firma il primo zaino con il bastino, che permette di sostenere carichi maggiori facilitando le spedizioni in quota. Al 1939 risale invece il brevetto del marsupio.
Nel dopoguerra, Invicta completa la propria offerta di attrezzatura sportiva con guanti, soprascarpe, gambali e ghette. I guanti, in particolare, verranno indossati dalla nazionale italiana di sci negli anni ‘70 e ‘80.
La rivoluzione degli anni Ottanta: Minisac e Jolly
Il Minisac, nato come accessorio per lo sci, scende in città e con le sue coloratissime strisce orizzontali diventa un’icona dello stile urbano. Siamo negli anni ’80 e in quello stesso periodo Invicta lancia lo zaino “Jolly” – un prodotto che diventa subito iconico. Colorato, robusto, pratico e facilmente riconoscibile grazie al logo circolare e alle combinazioni cromatiche vivaci, lo zaino Invicta diventa un must-have tra gli studenti e le studentesse di tutta Italia.






Era uno zaino che rappresentava un modo di essere, un segnale di appartenenza a un gruppo, una complicità tra i banchi di scuola e che secondo Aldo De Stasio, amministratore delegato di Seven SpA, è stato il primo vero social network “Tutti ci scrivevano sopra i propri pensieri, ogni zaino raccontava una vita ed è per questo che – ne ho avuto conferma negli anni – nessuno ha mai buttato un suo zaino Invicta”. Personalizzati con patch, scritte, portachiavi e accessori vari, gli zaini Invicta permettevano di far emergere la personalità di chi li indossava.
Il rallentamento e la crisi
Dopo gli anni del boom, come molti brand iconici, Invicta ha vissuto momenti difficili. Una serie di fattori come il mutato contesto del mercato globale, la concorrenza di brand internazionali e un calo di appeal tra i giovani portano l’azienda nel 1998 a un passaggio societario decisivo: l’acquisizione di Diadora, altro storico brand Made in Italy di abbigliamento sportivo.
Tuttavia, l’operazione non dà i risultati sperati. Il rilancio di Invicta arriva nel 2006, quando viene acquisita da Seven S.p.A., azienda leader in Italia nel settore degli zaini e accessori scolastici. L’unione di due marchi forti – Seven e Invicta – permette al brand torinese di tornare protagonista, puntando su una strategia di rebranding che coniuga nostalgia e innovazione.
Tra vintage e modernità
Oggi Invicta è un marchio consolidato, simbolo del Made in Italy che ha saputo reinventarsi. Oltre agli zaini, l’azienda ha ampliato il proprio catalogo includendo abbigliamento, calzature e accessori lifestyle. Il design rimane fedele allo spirito giovane e dinamico, strizzando l’occhio tanto ai nostalgici quanto alle nuove generazioni.



Le collaborazioni con designer, influencer e altri marchi hanno rafforzato l’immagine di Invicta come brand “heritage” ma al passo con i tempi e hanno portato l’azienda anche sulle passerelle della moda internazionale. Seven continua a detenere la proprietà del marchio, investendo in design, distribuzione e strategie digitali per mantenere alta la competitività di Invicta nel panorama globale.
Attenzione alla sostenibilità
Il nuovo corso del marchio si riflette anche nell’attenzione alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica: materiali riciclati, processi produttivi eco-friendly e soluzioni intelligenti per la vita di tutti i giorni. Risparmiare risorse – materie prime, acqua, energia – è parte integrante dell’identità di un’azienda la cui evoluzione da sempre si intreccia con l’ambiente in cui viviamo e la vita all’aria aperta. I prodotti Invicta non solo sono garanzia di qualità e resistenza, ma offrono anche un design attento alle nuove esigenze.



Un’icona destinata a durare
Invicta è la dimostrazione che i brand davvero autentici non passano mai di moda: si trasformano, cadono e si rialzano, ma non perdono mai la loro essenza. Da simbolo della montagna a icona delle città, Invicta ha saputo costruire un ponte tra le generazioni, unendo stile, qualità e memoria collettiva.
Chi ha avuto uno zaino Invicta difficilmente se lo dimentica. E chi lo scopre oggi, lo sceglie non solo per la praticità, ma per quello che rappresenta: uno spirito libero, colorato e… invincibile.
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