Un’estate al mare all’insegna del Made in Italy? A Capri, presso il famoso Beach Club “Da Luigi ai Faraglioni”, sarà possibile trovare i colori e lo stile dello storico marchio Luisa Spagnoli, che nel corso dell’estate 2024 ha scelto di brandizzare il club vestendo di giallo ocra e blu intenso ombrelloni, lettini, cabine, teli mare o ogni altro dettaglio.
Un brand, Luisa Spagnoli, che ci parla di imprenditoria femminile fin dal 1901, quando con il marito Annibale Spagnoli Luisa apre la drogheria che, grazie soprattutto alla sua creatività e alla sua inventiva, diventerà in poco tempo niente meno che la famosa azienda Perugina.
Da una drogheria a Perugina
Perugina è fin dall’inizio una realtà decisamente al femminile, sia perché nel 1915 gli uomini devono arruolarsi e combattere nella Prima Guerra Mondiale, sia perché è Luisa ad avere le intuizioni di maggior successo, dal cioccolato fondente “Luisa” ai famosissimi Baci Perugina, creati con gli scarti del cioccolato e della granella che non vengono utilizzati per la produzione industriale.
L’angora cruelty-free e la moda
Ma Luisa non si accontenta: nel 1928 decide di aprire un allevamento di conigli d’angora per realizzare capi pregiati di maglieria. Un allevamento cruelty free, in cui la lana d’angora per i filati era ottenuta senza tosare i conigli allevati, ma spazzolandoli con un pettine appositamente brevettato. Dai capi d’angora, la produzione si estende agli abiti, caratterizzati inizialmente da uno stile classico e sobrio. L’azienda di Luisa Spagnoli dimostra fin da subito un’attenzione particolare verso i dipendenti (soprattutto donne) ai quali vengono offerti servizi aggiuntivi tra cui l’asilo per i bambini, la piscina, la possibilità di fare la spesa a prezzo scontato all’interno dell’azienda.



Luisa Spagnoli muore nel 1935, ma il suo brand continua a crescere e il suo stile non va perduto.
Un modello imprenditoriale che continua
Con l’entrata in azienda della bisnipote Nicoletta, attuale AD, inizia un processo importante di rinnovamento che si esprime con linee di moda dedicate alle più giovani, con tagli più disinvolti e meno formali, ma senza mai tradire lo spirito voluto da Luisa. “Ho sempre cercato di far tesoro del suo esempio, non solo per questioni affettive, ma perché sono convinta che Luisa Spagnoli sia stata un modello a cui tutte le donne possono ispirarsi” dice Nicoletta Spagnoli a Vogue. “Lei diceva che la volontà e la forza d’animo sono alla base di ogni successo e questo vale in economia ma anche nella storia”.



I numeri di una crescita
Oggi il brand di moda Luisa Spagnoli continua a crescere nel segno della sua fondatrice. Le donne rappresentano il 76% della forza lavoro e godono dei servizi che Luisa aveva voluto, a cui si aggiungono la mensa aziendale e strutture dedicate al wellness. Il brand è presente sul mercato italiano con oltre 132 negozi monomarca a gestione diretta, e 13 outlet. All’estero sono oltre 45 i punti vendita monomarca, la maggior parte gestiti in parnership con operatori locali.
Il fatturato dell’azienda è pari a 140 milioni di euro e in costante crescita; l’AD punta oggi a incrementare le vendite attraverso l’e-commerce e i servizi per le clienti.
Complimenti a chi porta i colori e la creatività Made in Italy nel mondo, puntando sull’imprenditoria al femminile!
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