Trasformare il concetto di intimo combinando estetica, comfort e innovazione: è stata questa l’idea da cui è partito Gianluigi Cimmino quando nel 2001 ha creato Yamamay. Una curiosità: Yamamay è una parola palindroma, cioè si può leggere anche al contrario, ma ha anche un significato profondo. È un nome ispirato a una farfalla giapponese, simbolo di trasformazione e delicatezza, un nome che racchiude il desiderio di raccontare un’evoluzione continua. Fin dagli inizi, l’azienda ha intrapreso un viaggio fatto di crescita e ricerca, diventando un punto di riferimento nel panorama della moda intima.
Dalle radici tessili a una rete globale
L’idea era chiara: creare un intimo capace di distinguersi, che unisse stile, praticità ed eleganza senza rinunciare alla qualità dei materiali. Per trasformare questa visione in realtà, i Cimmino si trasferirono da Napoli a Gallarate, nel cuore della provincia di Varese, nota come la “Manchester italiana” per la sua lunga tradizione tessile. Qui Yamamay ha potuto attingere al know-how artigianale locale, combinando la tradizione Made in Italy con una visione fresca e moderna del prodotto. La scelta si è rivelata vincente: in soli tre anni il brand ha aperto oltre 100 negozi, facendo leva sulla qualità e su collezioni che raccontavano una femminilità moderna e versatile.
Nel tempo, all’intimo si sono affiancate linee dedicate all’abbigliamento notte e da casa, confortevoli e stilose, per non rinunciare mai a un tocco glamour, e le collezioni della moda mare, che coniugano vestibilità e sostenibilità, fino ad arrivare all’intimo termico e agli indumenti per lo sport.
Testimonial e campagne che lasciano il segno
Oltre alla crescita commerciale, Yamamay ha saputo costruire un immaginario forte anche grazie a campagne pubblicitarie iconiche che hanno contribuito a definire l’identità del marchio. Chiara Ferragni ha interpretato l’essenza di una femminilità contemporanea e indipendente, mentre Jennifer Lopez ha portato in scena la forza e l’energia di una donna sicura di sé, capace di celebrare il proprio corpo senza compromessi. Indimenticabile anche la collaborazione con Naomi Campbell, protagonista di shooting che hanno trasformato l’intimo in un manifesto di empowerment femminile. Queste scelte non sono mai state casuali: Yamamay ha sempre cercato di raccontare l’universo femminile in tutte le sue sfaccettature, scegliendo testimonial capaci di incarnare valori di determinazione, autenticità e bellezza in senso ampio.



Innovazione e sostenibilità al centro
La spinta innovativa del brand non si è fermata al design. Yamamay ha scelto di investire nella sostenibilità, introducendo collezioni realizzate con materiali riciclati e riducendo l’impatto ambientale dei processi produttivi. Costumi da bagno creati a partire da bottiglie di plastica riciclate e tessuti ottenuti da fibre rigenerate sono solo alcune delle soluzioni adottate per coniugare moda e responsabilità ambientale. L’obiettivo è chiaro: offrire capi belli, confortevoli e durevoli, riducendo al minimo lo spreco e promuovendo un consumo più consapevole.



Formazione e tecnologia: le basi del successo
Dietro ogni capo, c’è un lavoro di squadra supportato dalla formazione continua. Yamamay ha creato un’Academy interna per la crescita del personale, con programmi dedicati alla vendita, alla gestione del cliente e alla conoscenza approfondita dei tessuti. Questo investimento sulle persone ha permesso all’azienda di costruire una rete di punti vendita in cui l’esperienza d’acquisto risulta curata e personalizzata.






Parallelamente, l’azienda ha investito nella digitalizzazione, implementando sistemi di gestione avanzati che garantiscono tracciabilità e trasparenza lungo tutta la catena produttiva. L’introduzione dell’intelligenza artificiale ha permesso di ottimizzare i processi, prevedere la domanda e ridurre gli sprechi, mantenendo intatta la qualità artigianale tipica del Made in Italy.
Un brand con il cuore di un’impresa familiare
Nonostante l’espansione globale, Yamamay conserva l’anima di un’impresa familiare. Fare impresa, per i Cimmino, significa anche restituire valore alla società, come dimostra il recente ASFOR–ISVI Award “Excellence Innovation” 2023, assegnato a Barbara Cimmino per l’impegno nel promuovere pratiche ESG, ecodesign e un’innovazione che genera impatto reale.


Oggi Yamamay, guidata da Gianluigi Cimmino conta 871 dipendenti, il 96% dei quali sono donne, ha una rete di oltre 600 punti vendita in 35 paesi e vende più di 13 milioni di capi all’anno. Dietro questi numeri si cela però molto di più: la voglia di creare un prodotto accessibile ma ricercato, che possa accompagnare le donne in ogni momento della giornata.
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