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Made in Italy
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Bialetti – Made in Italy

Bialetti: la rivoluzione del caffè Made in Italy

Con l’invenzione della Moka express Bialetti non solo ha cambiato il modo degli italiani di bere il caffè, ma ha realizzato un oggetto iconico e simbolo del design Made in Italy, che ha trovato il proprio posto nelle case degli italiani e non solo.

tempo di lettura8 minuti

Chi non possiede o ha posseduto una classica caffettiera moka, capace di inondare con il suo profumo di caffè tutta la cucina? Non tutti però conoscono l’origine di questo iconico oggetto, diventato presto simbolo dell’Italia e della sua capacità imprenditoriale.

Dalla lavatrice (o quasi) alla caffettiera!

Si narra infatti che l’idea di produrre la classica caffettiera ottagonale venne ad Alfonso Bialetti guardando la moglie fare il bucato. Ai tempi, infatti, – parliamo del 1933 – per lavare i panni si utilizzava la “lisciveuse”, un’antenata della lavatrice costituita da una sorta di grosso pentolone che, nella parte centrale, presentava un tubo con la superficie superiore forata. Nel pentolone si mettevano i panni, l’acqua e la lisciva (il detersivo di allora): una volta che l’acqua giungeva a ebollizione risaliva lungo il tubo per poi ridiscendere, sfruttando al meglio il detersivo e impregnando i panni in maniera uniforme. La moka utilizza lo stesso meccanismo di ebollizione dell’acqua, con la polvere di caffè al posto della lisciva e sfruttando al massimo le qualità dell’alluminio, materiale che si presta particolarmente bene a questo utilizzo.

Dalla produzione artigianale a quella industriale

Ai tempi Alfonso Bialetti era proprietario di una piccola fonderia a Omegna (VB) per la produzione di semilavorati proprio in alluminio, ma a partire dal 1933 tutta la produzione venne dedicata alla moka – il cui nome deriva da una città dello Yemen, famosa per la produzione di caffè arabico di alta qualità. Alfonso Bialetti riuscì a produrre circa diecimila pezzi all’anno, ma la sua restò una produzione di tipo artigianale fino a quando la gestione dell’azienda non passò al figlio Renato dopo la Seconda Guerra Mondiale. Renato Bialetti diede avvio a una produzione della moka di tipo industriale, che rappresentò una vera e propria rivoluzione nel modo di bere il caffè degli italiani che in casa propria potevano preparare e bere un caffè come quello del bar. La nuova fabbrica aperta da Renato aveva una capacità produttiva importante: dai suoi cancelli uscivano 18 mila caffettiere al giorno, ovvero 4 milioni all’anno e si stima che, fino alla chiusura avvenuta nel 2010, siano state realizzate oltre 300 milioni di caffettiere!

Un logo che ha fatto storia

Il successo di Bialetti è senza dubbio legato anche alle campagne pubblicitarie e al logo disegnato da Paul Campani, il simpatico “omino con i baffi”, ispirato proprio a Renato Bialetti. Lo slogan «Sembra facile… fare un buon caffè» sarà un tormentone pubblicitario degli anni Cinquanta.

Renato Bialetti e Aristotele Onassis, influencer ante litteram

Un aneddoto della vita di Renato Bialetti che entrò nel mito fu il suo incontro con il miliardario Aristotele Onassis. Renato, che si trovava in un albergo per presentare la caffettiera ad alcuni clienti francesi, alquanto perplessi dal manufatto, incontrò casualmente Onassis. Bialetti lo seguì in bagno. Raccogliendo il coraggio a due mani, gli disse di essere un giovane imprenditore italiano e gli chiese di fingersi suo cliente per convincere i francesi della bontà del prodotto. Onassis, influencer ante litteram, stette al gioco: finse di conoscere Bialetti e gli disse che il suo era il miglior caffè che avesse mai bevuto!

L’evoluzione di un mito

Nel 1986 Bialetti venne ceduta a Faema mentre un nuovo cambio di proprietà avvenne nel 1993. In seguito a questa seconda acquisizione da parte della Rondine Italia, nacque il gruppo Bialetti Industrie che si quoterà in borsa nel 2007 e che lancerà nel 2010 il sistema espresso con le capsule “Caffè d’Italia”. Nel 2014 viene realizzata la moka per i fornelli a induzione, che all’alluminio del coperchio e del raccoglitore unisce l’acciaio della caldaia e dell’imbuto. Infine, nel 2021 un ritorno alle origini, con il lancio della miscela Perfetto Moka, dedicata a chi ama la Moka e si mantiene fedele alla tradizione!

Oggi Bialetti Industrie SpA, ha sede a Coccaglio (BS), 1300 dipendenti, è quotata in Borsa a Milano, fattura centinaia di milioni di euro ed è guidata dall’AD Egidio Cozzi.

Complimenti a chi costruisce, innova e porta il sistema Made in Italy di fare il caffè, nel mondo!

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