Che festa sarebbe senza palloncini? …Ma solo se “green”, biodegradabili e sostenibili!
Lo sa bene Gemar eccellenza Made in Italy tra i leader mondiali nella produzione di palloncini in lattice che, dovendo fare i conti con le normative a tutela dell’ambiente si è dedicata a cercare forme di innovazione che coinvolgessero la scelta delle materie prime, del tutto prive di microplastiche e il controllo della loro provenienza da foreste certificate secondo parametri internazionali che rispettano al 100% la normativa FSC. Oltre naturalmente ai processi produttivi, che utilizzano per il 90% fonti di energia rinnovabile.



Oltre un secolo di storia
Nonostante possa non essere immediato associare il Made in Italy ai palloncini, la storia di GEMAR inizia da lontano, esattamente 120 anni fa, quando Angelo Rocca, nato nel 1884, a soli 4 anni, lascia Casalvieri (FR) ed emigra in Francia con i genitori, per aiutare un parente a produrre e vendere palloncini come ambulante.



Fin da bambino Angelo impara così l’arte di realizzare palloncini, novità richiestissima dal mercato. A 18 anni torna nel Lazio, a Casalvieri, dove apre la prima fabbrica italiana per la produzione artigianale di palloncini in gomma naturale.
Gli anni ’50 e la produzione industriale
Nel 1953 Genesio, figlio di Angelo, fonda la Ditta Genesio Rocca per la produzione industriale di palloncini in lattice naturale (biodegradabili al 100%) e, investendo in tecnologia, aumenta ulteriormente la produzione grazie al processo di stampaggio.
Ma sarà Angelo Rocca, figlio di Genesio e nipote del fondatore a dar vita nel 1990 alla Gemar srl diventando leader del settore dei palloncini e pioniere nella ricerca di soluzioni, forme e colori per palloncini resistenti e provenienti da filiere sostenibili.
I numeri di un leader
Oggi i palloncini firmati Gemar portano allegria e animano le feste di ben cinquanta Paesi in cinque continenti. L’azienda ha mantenuto la produzione in Italia, nello stabilimento di Casalvieri nel quale lavorano centocinquanta dipendenti e vengono prodotti ogni giorno ben sei milioni e mezzo di palloncini.






Il fatturato è di circa 60 milioni di euro e se dopo il boom degli anni del Covid la chiusura di alcuni mercati strategici come quello russo, ucraino e del Medio Oriente hanno pesato sull’export, l’azienda punta a nuove aree in cui crescere.
La collaborazione con gli artisti
Infine, non si può dimenticare la collaborazione con gli artisti, che per Gemar è un fiore all’occhiello. Recentemente l’azienda ha collaborato con l’artista Marco Lodola, che ha utilizzato i palloncini Gemar come cornici per le sue opere, integrandoli come elemento costitutivo della sua arte.



Complimenti a chi porta l’allegria e la creatività dei palloncini Made in Italy nel mondo.
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