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Angelini Industries – Made in Italy

Angelini Industries, un viaggio tra ricerca, innovazione e successo internazionale

La storia di Angelini Industries è quella di un’impresa che ha saputo crescere senza perdere la propria identità. Da piccola farmacia di Ancona a gruppo internazionale: un percorso che racconta non solo il successo di un’azienda, ma anche un pezzo importante della storia industriale italiana.

tempo di lettura7 minuti

Chi non ha mai avuto la Tachipirina nel proprio armadietto dei medicinali? Rimedio tra i più diffusi in caso di febbre o dolore, la Tachipirina arriva nelle nostre case da quasi settant’anni grazie ad Angelini Industries, una delle realtà più solide e riconosciute nel panorama farmaceutico internazionale. Ma come ha fatto un piccolo laboratorio nato nelle Marche a trasformarsi in un colosso presente in oltre 20 paesi? La storia di Angelini è un viaggio fatto di intuizioni geniali, resilienza e una missione costante: prendersi cura delle persone.

Le origini

Tutto ebbe inizio nel 1919, quando Francesco Angelini fondò ad Ancona una piccola azienda farmaceutica con una missione chiara: migliorare la salute delle persone attraverso prodotti efficaci e accessibili. Fin dalle origini, Angelini si distingue per la qualità e l’attenzione al paziente, due elementi che diventeranno pilastri della sua identità Made in Italy.

All’indomani della Seconda Guerra Mondiale, Angelini è il primo a importare la vitamina B12, che serve a combattere l’anemia che si era diffusa in Italia a causa della malnutrizione, e la commercializza con il nome Dobetin®. È l’inizio di una lunga serie di innovazioni e successi.

La crescita e i grandi marchi

Gli anni ’50 segnano alcune tappe fondamentali nella crescita dell’azienda. Innanzitutto, lo spostamento della sede a Roma; poi, nel 1958, il lancio della Tachipirina (paracetamolo), il primo grande successo dell’azienda e un farmaco che sarebbe diventato un pilastro nelle case di milioni di famiglie. Nello stesso anno, l’azienda avvia il processo di diversificazione con l’acquisizione di Fater, azienda che produce beni di largo consumo per la cura della persona e della casa. Parallelamente, Angelini investe in ricerca, distribuzione e branding, anticipando molte delle dinamiche del mercato moderno.

Verso nuovi orizzonti

Negli anni ’60 e ’70, vengono potenziati gli stabilimenti produttivi e si intensificano gli investimenti in ricerca e sviluppo. In questi anni vengono scoperte nuove molecole, quali l’oxolamina (per combattere la tosse), la benzidamina (un antinfiammatorio utilizzato nella formula di Tantum Verde), il trazodone (antidepressivo alla base di Trittico) e il dapiprazolo (antiglaucoma). Nel 1975 viene fondata Fameccanica per la produzione di macchinari per l’industria dei prodotti assorbenti per beni di largo consumo.

Internazionalizzazione e crescita globale

Nel decennio successivo, Angelini avvia un processo di internazionalizzazione che la porta a espandersi in Europa e oltre. L’azienda apre filiali, stringe partnership e acquisisce nuove competenze. A questo periodo risale anche il lancio di Moment®, un analgesico per il mal di testa che sfrutta le proprietà dell’ibuprofene.

Questa fase segna il passaggio da realtà nazionale a player globale e contribuisce a rafforzare la reputazione del settore farmaceutico Made in Italy a livello internazionale.

Non solo pharma: diversificazione e acquisizioni

La strategia di Angelini, di non fermarsi alla farmaceutica ma di crescere anche attraverso l’espansione in altri settori, è chiara fin dagli inizi. Nel 1992 rafforza la propria posizione nel largo consumo attraverso una joint venture con Procter&Gamble per la gestione di Fater, leader nel settore dei prodotti per l’igiene personale e per la casa con marchi come Lines, Pampers e Ace.

Qualche anno dopo, entra nel mercato vitivinicolo con l’acquisizione di tre storiche cantine toscane: Trerose, Val di Suga e San Leonino, a cui negli anni si aggiungeranno Bertani, Puiatti e Fazi Battaglia.

Negli anni 2000 acquisisce e rilancia Amuchina, che diventa il simbolo universale della disinfezione.

L’innovazione come motore del cambiamento

Angelini Industries ha sempre puntato sulla ricerca scientifica e tecnologica per crescere e rinnovarsi. Il gruppo investe costantemente in laboratori di ultima generazione, sviluppando nuovi prodotti e soluzioni che rispondono alle esigenze della società contemporanea, dalla salute alla sostenibilità ambientale.

Verso il futuro: Angelini Industries oggi

Nel 2021, l’azienda ha svelato la sua nuova identità globale: Angelini Industries. Questo rebranding riflette un’azienda moderna e poliedrica, che opera in 21 paesi, fattura oltre 2,1 miliardi di euro e impiega migliaia di persone in tutto il mondo.

Oggi, sotto la guida del CEO Sergio Marullo di Condojanni, Angelini Industries è un gruppo solido, dinamico e orientato al futuro. Pur avendo raggiunto una dimensione globale, l’azienda mantiene vive le proprie origini familiari e i valori che hanno guidato la crescita sin dall’inizio e, attraverso Angelini Ventures, guarda avanti investendo in startup e biotecnologie per anticipare le sfide della sanità del futuro.

Complimenti a chi porta l’innovazione Made in Italy nel mondo!

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