La tappa di oggi del Giro d’Italia parte da Santarcangelo di Romagna e arriva a Reggio Emilia, la città dove è nata MAX MARA, brand Made in Italy di moda femminile tra i più conosciuti e apprezzati al mondo, frutto dell’intuito di Achille Maramotti.
Nasce il prêt-à-porter
Tutto inizia quando Achille, nato nel 1927 a Reggio Emilia e laureato in giurisprudenza, si avvicina al tessile, una passione di famiglia, condivisa dalla madre Giulia e tramandata dalla bisnonna, Marina Rinaldi. Grazie al suo innato spirito imprenditoriale, nel 1957 fonda un’azienda di moda femminile introducendo i processi industriali americani nella cultura della sartoria europea. È il lancio nel nostro Paese del prêt-à-porter, che per la prima volta punta su capispalla realizzati in serie grazie all’uso di cartamodelli e di macchinari.


Modelli iconici
In particolare, è il cappotto maschile che Achille Maramotti sceglie come capo icona per il guardaroba femminile. Negli anni ’70 e ’80, collaborano al suo progetto stilisti internazionali che danno vita a modelli capaci di segnare un’epoca. Tra questi ricordiamo Manuela, rivoluzionario cappotto color cammello allacciato in vita e, soprattutto, il modello 101801, doppio petto e taglio maschile, che presto diventa un irrinunciabile ‘must have’ del guardaroba femminile mondiale.
Il nome del brand MAX MARA deriva dall’unione del superlativo MAX con la prima metà del cognome del fondatore, Maramotti.
Un gigante della moda
Oggi MAX MARA FASHION GROUP S.r.l. vede ancora la famiglia Maramotti al timone con Luigi, Ignazio e Ludovica Maramotti. L’azienda è il gigante della moda Made in Italy e, con sede nell’avveniristico Campus di Via Giulia Maramotti a Reggio Emilia, vende oggi in centinaia di paesi, conta migliaia di dipendenti e fattura oltre un miliardo di euro.
Complimenti a chi porta l’Italia nei guardaroba di tutto il mondo!
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