C’è un’Italia che continua a raccontarsi con eleganza, stile e innovazione. Un’Italia che non ha bisogno di inventarsi nulla, perché ha già tutto: città d’arte, paesaggi mozzafiato, artigianato millenario e una tradizione culturale senza eguali. È su questo patrimonio che scommette Arsenale Group, una giovane realtà imprenditoriale fondata nel 2020 da Paolo Barletta e Nicola Bulgari, con l’obiettivo di rilanciare l’ospitalità Made in Italy di alta gamma attraverso progetti capaci di unire passato e futuro.
Barletta, imprenditore visionario e già noto per i suoi investimenti nel turismo e nella cultura, ha voluto portare in Arsenale una visione contemporanea dell’Italian lifestyle. Non un semplice ritorno al lusso classico, ma una riscrittura esperienziale, emozionale, accessibile nei suoi valori e allo stesso tempo straordinaria nella sua proposta. Una vera “industria dell’accoglienza” radicata nei luoghi e nelle storie Made in Italy.
La Dolce Vita su rotaia
Il progetto simbolo di Arsenale è senza dubbio La Dolce Vita Orient Express, nato dalla collaborazione con Accor Group e Trenitalia. Non si tratta di un restauro nostalgico del celebre treno internazionale, ma di una sua rielaborazione in chiave italiana. Con una flotta di sei treni di lusso e otto itinerari che attraversano l’Italia da nord a sud, La Dolce Vita Orient Express accompagna i viaggiatori attraverso le meraviglie del paesaggio italiano alla scoperta del Made in Italy e delle sue peculiarità.
La vera innovazione è nella visione: “La Dolce Vita” non è solo un’esperienza di viaggio, è una narrazione immersiva. Il design delle carrozze — curato da Dimorestudio — richiama le atmosfere raffinate degli anni ’60, mentre ogni tratta offre una cucina ispirata al territorio, curata da chef stellati. Il viaggio lento, sostenibile, sensoriale si trasforma in una celebrazione continua del vivere italiano.
E il treno diventa così una passerella mobile, su cui sfilano sapori, paesaggi, arte e storie dimenticate. Un’operazione che non si limita a intrattenere, ma che promuove attivamente destinazioni meno conosciute, generando un indotto economico e culturale nei territori coinvolti.
Hotel d’eccellenza: il lusso internazionale parla italiano
Il treno è solo una delle tante rotaie su cui viaggia l’idea di Arsenale. L’azienda sta infatti sviluppando una rete di hotel e resort di fascia alta, grazie a partnership con i più prestigiosi brand dell’hotellerie internazionale: Bulgari, Orient Express Hotels, Soho House, Rosewood, Nobu.
I progetti, realizzati e in corso toccano sei alberghi iconici in cinque città, non solo destinazioni turistiche, ma luoghi simbolo di un’eleganza che Arsenale intende raccontare con un linguaggio contemporaneo. L’obiettivo non è aprire hotel di lusso in senso classico, ma creare veri e propri hub culturali, connessi con il tessuto urbano e aperti a un pubblico internazionale curioso e sofisticato. Queste strutture si inseriscono in un disegno più ampio, che punta a riposizionare l’Italia come prima destinazione al mondo per chi cerca autenticità e bellezza — non omologazione.
Da Roma a Riyadh: il nuovo Rinascimento Made in Italy
Il modello Arsenale non si ferma ai confini nazionali. Grazie al know-how italiano e alla capacità di creare esperienze altamente personalizzate, il gruppo ha avviato progetti ferroviari di lusso anche in paesi come Arabia Saudita, Egitto, Uzbekistan ed Emirati Arabi Uniti.
L’approccio resta lo stesso: valorizzare la storia locale, reinterpretarla con il gusto e la creatività italiani, proporre una forma di ospitalità che sia al tempo stesso spettacolare e rispettosa. In un mondo in cui il turismo sta cambiando pelle — passando dalla quantità alla qualità — l’esperienza di Arsenale appare come una bussola per un nuovo Rinascimento italiano.
Una sfida culturale, prima ancora che economica
Arsenale Group non è soltanto una startup di successo nel settore hospitality. È un caso esemplare di come si possa fare impresa in Italia partendo dai valori e dalle competenze storiche del nostro Paese. Artigianato, paesaggio, accoglienza, cultura: elementi troppo spesso lasciati ai margini delle politiche industriali, ma che possono generare valore economico sostenibile.



La sfida è chiara: riportare il lusso Made in Italy al centro della scena internazionale, non come simulacro del passato ma come visione moderna, dinamica, aperta. Una sfida che parla a un pubblico globale, ma che ha il cuore ben piantato nel suolo italiano.
Arsenale non sta solo costruendo hotel o treni: sta costruendo immaginari. E nel farlo, racconta un’Italia inedita, che non ha paura di mostrarsi per quello che è: bellissima, contraddittoria, accogliente e profondamente contemporanea. In un’epoca in cui tutto corre veloce, scommettere su un viaggio lento e su un lusso che fa rima con autenticità potrebbe essere la vera rivoluzione.
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