Soluzioni facili a problemi difficili: il talento di Giorgio Coraluppi

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Premi per Play/Pausa

Giorgio Coraluppi

Durante la Pandemia e le settimane di lockdown sono state app come WhatsApp, FaceTime, Zoom e altre soluzioni per videoconferenza simili a rendere possibile buona parte della nostra vita sociale e a garantire la business continuity di molte aziende. Ma che cosa, o meglio chi c’è dietro la tecnologia che ha permesso tutto questo? L’Ing. Giorgio Coraluppi è uno dei più importanti innovatori di cui molti non hanno mai sentito parlare. Scomparso pochi giorni fa all’età di 88 anni, è la persona che ha inventato l’algoritmo alla base delle videoconferenze.

Nato a L’Aquila nel 1934, studia ingegneria a Milano dove ottiene un dottorato di ricerca. Lavora in Olivetti e IBM, ma negli anni ’60 decide di trasferirsi con la moglie per due anni a Monroeville. Qui, si laurea per la seconda volta presso la Carnegie Mellon University e qui continuerà a vivere.

Come spesso accade, una tecnologia che oggi è alla portata di tutti, nasce inizialmente per un utilizzo del tutto esclusivo. L’algoritmo per la videoconferenza, infatti, viene sviluppato negli anni ’80 originariamente per permettere alla Nasa di collegare migliaia di tecnici e ingegneri per la pianificazione dei lanci delle missioni Apollo e poi degli Shuttle.

Mission control

L’agenzia spaziale americana, infatti, in vista delle nuove missioni Apollo, aveva lanciato un bando per trovare un’alternativa al sistema analogico Nascom, che richiedeva decine di ingegneri (fino a 50!) per realizzare video collegamenti dallo Spazio. L’azienda fondata da Coraluppi si chiama Computenix e, nel panorama delle grandi tecnologiche è “un Davide tra i Golia”, come ha sottolineato Jerry Pompa, vicepresidente senior. Ma se l’azienda è piccola, la sua vision è grande: “soluzioni facili a problemi difficili” è il motto che sempre guida Giorgio Coraluppi, soprannominato Dottor C. Nel 1992, la tecnologia di Computenix sostituisce tutto il vecchio sistema proprio grazie al neonato algoritmo. Coraluppi partecipa anche alla progettazione di DeepBlue, il computer che sconfigge il campione mondiale di scacchi Garry Kasparov nel 1997.

Gasparov e DeepBlue

Nel 2017, infine, insieme ai suoi 650 collaboratori, mette a punto un sistema per decifrare rapidamente le comunicazioni crittografate – spesso utilizzate per gli scambi tra organizzazioni terroristiche – e in grado di notificare automaticamente la minaccia alle forze dell’ordine.

Grazie di cuore al talento e al genio di chi come l’ing. Coraluppi cerca soluzioni che portano innovazione all’Italia e al mondo intero!

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