Per milioni di viaggiatori ogni anno, il primo incontro con l’Italia non avviene davanti al Colosseo o in una piazza storica, ma in aeroporto. È lì, tra le piste illuminate e i grandi terminal affollati, che il viaggio nel nostro Paese comincia davvero. La storia di Aeroporti di Roma è proprio la storia di questo primo incontro: un racconto fatto di infrastrutture, innovazione e cultura che accompagna l’arrivo di chi viene da ogni parte del mondo.
Le origini dell’aviazione romana
Le radici del sistema aeroportuale della Capitale risalgono a oltre un secolo fa. Nel 1916 venne inaugurato l’aeroporto “Giovan Battista Pastine” di Ciampino, inizialmente destinato ai dirigibili e alle funzioni militari. Per molti anni fu l’unico scalo della città, un punto di riferimento per i primi sviluppi dell’aviazione italiana.
Con il passare del tempo il traffico aereo iniziò però a crescere rapidamente e Roma aveva bisogno di un aeroporto più grande, capace di sostenere le nuove rotte internazionali. Così, il 15 gennaio 1961, venne inaugurato l’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, destinato a diventare nel giro di pochi decenni il principale hub italiano e uno dei più importanti del Mediterraneo.
Nel 1974 nacque ufficialmente la società Aeroporti di Roma, incaricata di gestire e sviluppare gli scali della capitale e di accompagnarne la crescita nel tempo. Oggi l’azienda fa parte del Gruppo Mundys, tra i principali operatori infrastrutturali a livello globale, e gestisce e sviluppa gli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino, nonché le attività connesse alla gestione aeroportuale.
Quando l’aeroporto diventa un’esperienza
Con il passare degli anni Aeroporti di Roma ha trasformato l’idea stessa di aeroporto, immaginandolo come uno spazio capace di offrire ai viaggiatori un’esperienza completa. Non solo partenze e arrivi, ma anche cultura, intrattenimento e scoperta del patrimonio italiano.
Passeggiando tra i terminal di Fiumicino può capitare di imbattersi in qualcosa di inatteso: una scultura etrusca, una vetrata medievale o un’installazione contemporanea. L’aeroporto è infatti diventato una sorta di museo diffuso, dove opere provenienti da istituzioni culturali italiane vengono esposte proprio nei luoghi attraversati ogni giorno da migliaia di passeggeri. Il tempo dell’attesa prima di un volo può trasformarsi così in un piccolo viaggio nella storia e nell’arte del Paese.
Cultura tra i gate
Negli anni Aeroporti di Roma ha sviluppato numerose collaborazioni con istituzioni culturali italiane, dando vita a concerti, mostre e performance artistiche direttamente negli spazi aeroportuali. Non è raro che, tra un gate e l’altro, si possano ascoltare musicisti o assistere a eventi organizzati insieme a istituzioni prestigiose come il Teatro dell’Opera di Roma o l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
In questo modo l’aeroporto diventa uno spazio in cui la cultura incontra il viaggio, trasformando un momento spesso frenetico in un’esperienza sorprendente per i passeggeri in transito.
I numeri di un grande hub europeo
Dietro questa dimensione culturale esiste naturalmente anche una grande macchina industriale. Aeroporti di Roma gestisce oggi due scali strategici per il Paese: l’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, dedicato alle rotte nazionali, internazionali e intercontinentali, e lo scalo di Ciampino, utilizzato principalmente dalle compagnie low cost, dagli express courier e dall’aviazione generale.
Prima della pandemia il sistema aeroportuale romano ha raggiunto numeri impressionanti: nel 2019 ha superato i 49 milioni di passeggeri, con oltre 240 destinazioni nel mondo servite da circa 100 compagnie aeree. Sul piano economico, Aeroporti di Roma è una realtà industriale solida: l’azienda conta oltre mille dipendenti diretti e nel 2024 ha registrato un fatturato di circa 1,29 miliardi di euro con utili vicini ai 290 milioni, confermando una crescita significativa negli ultimi anni.
Innovazione e visione internazionale
Accanto ai numeri, però, c’è una visione che guarda al futuro. Aeroporti di Roma continua a investire in tecnologia, digitalizzazione e sostenibilità per rendere l’esperienza di viaggio sempre più efficiente e confortevole. L’innovazione digitale è diventata uno dei pilastri della strategia aziendale e, negli ultimi anni, ha portato a importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Best Airport Award di Airports Council International Europe e l’Airport Service Quality Award di Airports Council International per la qualità dei servizi offerti ai passeggeri. L’obiettivo è mantenere Fiumicino tra i migliori aeroporti d’Europa e rafforzare il suo ruolo di hub internazionale.



La prima esperienza del Made in Italy
Alla fine, tutto si riduce a un momento semplice ma simbolico: quando le porte dell’aereo si aprono e i passeggeri scendono sulla pista, pronti a iniziare il loro viaggio. È lì che l’Italia inizia a raccontarsi.
Aeroporti di Roma ha scelto di farlo attraverso l’innovazione, l’accoglienza e la cultura, trasformando l’aeroporto nella prima vera esperienza del Made in Italy. Per milioni di persone ogni anno, il viaggio nel nostro Paese comincia proprio da qui.
Complimenti a chi, attraverso l’accoglienza, fa conoscere il Made in Italy al mondo.
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