Esistono storie industriali che sembrano romanzi d’avventura. Quella del Gruppo Techint è una di queste: un racconto che inizia tra le macerie dell’Europa postbellica e arriva a conquistare i mercati globali, unendo l’ingegno italiano alla vastità delle terre sudamericane. Fin dai suoi primi passi, l’azienda si è distinta per il suo approccio e per la capacità di unire competenze ingegneristiche di alto livello con una forte vocazione internazionale, caratteristiche che le hanno consentito di evolversi e trasformarsi in uno dei principali attori globali, pur restando fortemente legata al Made in Italy.
La nascita di un’idea
Nel settembre del 1945, Agostino Rocca, ingegnere che aveva maturato esperienze in Dalmine e in Ansaldo, fonda a Milano la Compagnia Tecnica Internazionale, presto abbreviata in Techint (dal suo codice telex).
Inizialmente, l’azienda si concentra su progetti di ingegneria e costruzione, ma Rocca guarda lontano, verso l’America Latina: il continente è in piena crescita e ha bisogno di infrastrutture moderne. In questa nuova avventura Rocca porterà competenze tecniche, attenzione alla qualità e una visione imprenditoriale tipicamente Made in Italy.
La sfida dei grandi spazi: i primi passi in Argentina
Dopo aver consolidato la propria presenza in Italia, Techint apre le sue prime filiali oltreoceano. La vera prova del fuoco arriva nel 1949 con una sfida titanica: la costruzione del gasdotto di 1.600 km tra Comodoro Rivadavia e Buenos Aires. In condizioni climatiche proibitive e in territori ostili, gli ingegneri di Techint dimostrano una capacità logistica e tecnica senza precedenti, posizionando l’azienda come partner strategico che, nei decenni successivi, parteciperà alla costruzione di infrastrutture chiave come oleodotti, gasdotti e impianti industriali.
La capacità di adattarsi alle necessità locali e di lavorare fianco a fianco con le comunità ha rafforzato la reputazione di Techint, che si distingue per l’attenzione al territorio e per la valorizzazione delle risorse umane locali.
La diversificazione e la nascita di Tenaris
L’evoluzione del gruppo Techint prosegue con la diversificazione delle attività. A partire dagli anni Cinquanta, l’azienda investe nella siderurgia e nell’energia, settori strategici per lo sviluppo industriale. Un percorso che porta alla nascita di Tenaris, frutto dell’integrazione delle attività siderurgiche e dell’acquisizione di Dalmine nel 1996, e oggi leader mondiale nella produzione di tubi d’acciaio senza saldatura per l’industria petrolifera e del gas.
Questa diversificazione consente a Techint di trasformarsi da società di ingegneria in un conglomerato industriale integrato. Il gruppo si espande anche nell’ingegneria industriale con progetti che spaziano dall’automazione alla costruzione di impianti complessi, contribuendo alla crescita tecnologica dei paesi in cui opera.
Techint oggi: un’eredità che guarda al futuro
Oggi, guidato dalla terza generazione con Paolo Rocca, il Gruppo Techint ha celebrato i suoi 80 anni di storia ed è una realtà globale, impegnata in numerosi settori: dalla siderurgia all’ingegneria, dall’energia alle infrastrutture e anche nella sanità, con la nascita di Humanitas in Italia negli anni ’90. L’impegno nella ricerca scientifica e nello sviluppo tecnologico consente all’azienda di essere protagonista nei mercati più avanzati, anticipando le tendenze e offrendo soluzioni all’avanguardia
Con oltre 89.000 dipendenti e progetti attivi in più di 40 paesi, Techint resta fedele al messaggio del suo fondatore: un connubio tra rigore tecnico, passione per il lavoro e un profondo legame con le comunità locali attraverso programmi educativi come quelli della Fondazione Roberto Rocca.
Congratulazioni a chi porta le capacità ingegneristiche Made in Italy nel mondo!
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