Il tessuto industriale italiano è ricco di storie poco note, ma capaci di raccontare l’ingegno e le capacità tecniche italiane. Una di queste è la storia di IREM, azienda piemontese oggi leader mondiale nella progettazione e realizzazione di soluzioni per il controllo e la generazione dell’energia elettrica, che interpreta il Made in Italy come sintesi di competenza tecnica, qualità e visione internazionale.
Ma per capire il valore di questa realtà bisogna partire dalle sue origini, che, curiosamente, si intrecciano con il mondo del cinema.
La passione di Mario Celso, tra elettronica e cinema
Mario Celso, inventore, imprenditore pioniere, classe 1917, nasce a Sant’Antonino di Susa (TO) in una famiglia di operai. Appassionato di elettronica, negli anni Quaranta progetta e brevetta un raddrizzatore elettromeccanico per proiettori cinematografici. È un dispositivo che serve a stabilizzare la corrente e a migliorare la qualità dell’immagine dei film proiettati. Grazie a questo brevetto, nel 1947 Celso fonda IREM (Industria REgolatori Magnetici), che sviluppa una linea di prodotti per l’alimentazione e l’accensione delle lampade a scarica di gas.



Dagli stabilizzatori di tensione al controllo dell’energia
La capacità di innovare porta presto IREM ad ampliare la produzione con gli stabilizzatori di tensione. In un’epoca in cui la rete elettrica era soggetta a forti sbalzi di tensione, questi dispositivi ebbero subito un grande successo. Stabilizzare, proteggere e controllare l’alimentazione elettrica significa contribuire alla continuità operativa di infrastrutture, industrie e applicazioni professionali in cui l’affidabilità non è un dettaglio, ma una condizione essenziale.
Questo primo traguardo consentì all’azienda di affermarsi sul mercato nazionale.
La svolta verso le energie rinnovabili
Dagli anni ’50 IREM intraprende un percorso pionieristico e inizia a sviluppare tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili. In particolare, progetta e realizza le prime turbine idroelettriche, impianti in grado di sfruttare il salto e la portata dei corsi d’acqua per generare energia rinnovabile.



Questa scelta anticipa di decenni la sensibilità ambientale che oggi guida l’industria energetica. L’idroelettrico diventa così uno dei pilastri della proposta IREM, insieme alla qualità dell’alimentazione elettrica e all’illuminazione professionale.
Espansione e diversificazione
Negli anni ’70 e ’80, IREM avviò un processo di espansione e diversificazione della propria offerta tecnologica. A questo periodo risalgono i primi stabilizzatori elettromeccanici ed elettronici; i sistemi di alimentazione per studi televisivi e cinematografici e le prime collaborazioni che aprono le porte all’espansione internazionale.



Sempre in questi anni vengono poste le basi per l’approccio integrato al controllo della qualità dell’energia, un concetto oggi considerato centrale, ma che all’epoca rappresentava un’autentica visione pionieristica.
Un contributo riconosciuto anche dal cinema
Nel 1992, a Los Angeles, Mario Celso riceve lo Scientific and Technical Award dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences per il suo lavoro pionieristico nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di apparecchiature per alimentatori e accenditori ad arco di carbonio e allo xeno utilizzati nella proiezione cinematografica, a sottolineare il legame mai interrotto con il mondo del cinema.
È un riconoscimento che valorizza il contributo tecnologico che quest’azienda Made in Italy ha dato all’industria cinematografica mondiale, a partire dal primo raddrizzatore elettromeccanico ideato negli anni ’40, e che testimonia come l’eccellenza tecnica italiana possa lasciare un segno ben oltre i confini nazionali e i settori d’origine.
IREM oggi: il valore del Made in Italy nel mondo
Dalle origini nel cinema alle applicazioni nell’energia, nell’idroelettrico e nell’illuminazione professionale, IREM si è affermata come leader nella progettazione e costruzione di dispositivi per il controllo e la generazione di energia elettrica. Il Made in Italy di IREM non è soltanto un’indicazione geografica: è un approccio fondato su ricerca, competenza tecnica e qualità progettuale.
Operare sui mercati internazionali, mantenendo un forte legame con il territorio, significa portare nel mondo un patrimonio industriale italiano capace di evolversi senza perdere coerenza. La storia di IREM dimostra che l’innovazione più solida nasce dall’incontro tra esperienza, visione e attenzione costante alle esigenze del futuro.
Complimenti a chi inventa, costruisce e proietta la pace nel mondo!
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