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Polti – Made in Italy

Polti: un’azienda che va a tutto vapore

Ha portato la rivoluzione del vapore nelle case degli italiani e non solo. Parliamo di Polti, azienda Made in Italy che ha saputo anticipare i tempi introducendo tecnologie che hanno cambiato le abitudini quotidiane di milioni di persone.

tempo di lettura7 minuti

Dici Made in Italy e subito pensi a moda, design, automotive e alimentare. Ma la storia dell’industria italiana è anche costellata di imprese capaci di trasformare un’idea semplice in un prodotto iconico. Una di queste è Polti, un marchio nato in Lombardia, cresciuto intorno alla forza del vapore e che da quasi cinquant’anni sviluppa soluzioni che semplificano la vita quotidiana, esportando nel mondo tecnologia, affidabilità e design italiano.

L’idea e l’azienda

Tutto inizia nel 1978 quando Franco Polti fonda a Olgiate Comasco la propria azienda per sviluppare un’idea: portare nelle case la qualità dello stiro professionale. È così che nasce Vaporella, il primo ferro da stiro a vapore con caldaia separata. Una novità assoluta che apre, di fatto, un nuovo mercato e crea una categoria merceologica fino ad allora inesistente e, soprattutto, contribuisce a cambiare le abitudini di migliaia di famiglie.

Una rivoluzione tutta italiana

Prima dell’arrivo di Vaporella i ferri da stiro tradizionali offrivano prestazioni limitate. Polti introduce un sistema capace di generare vapore continuo ad alta pressione, migliorando sensibilmente la qualità della stiratura e riducendo i tempi di lavoro. Il successo è immediato e Vaporella diventa uno dei prodotti simbolo del Made in Italy, apprezzato sia dal pubblico italiano sia dai mercati internazionali.

Negli anni, il marchio evolve continuamente, introducendo nuove tecnologie per aumentare sicurezza, efficienza energetica e facilità d’uso.

Da Vaporella a Vaporetto: nasce una nuova filosofia di pulizia

Il successo di Vaporella non è che l’inizio. Nel 1983, con il lancio di Vaporetto, il pulitore a vapore che rivoluziona il concetto di pulizia domestica, Polti apre un nuovo mercato. L’idea è semplice ma estremamente efficace: sfruttare la forza naturale del vapore per pulire e igienizzare le superfici senza ricorrere a detergenti chimici. È la nascita di una nuova filosofia della pulizia domestica. Un elemento chiave di questa filosofia è la sostenibilità ante litteram, un approccio che incontra una crescente sensibilità verso la riduzione dell’impatto ambientale, contribuendo ad affermare Polti come uno dei principali produttori europei di apparecchi per la pulizia.

L’espansione internazionale

Gli anni ’90 segnano un periodo di forte crescita, durante il quale Polti consolida la propria identità di azienda Made in Italy capace però di guardare oltre i confini nazionali. Nel 1994 la sede e lo stabilimento italiano vengono trasferiti a Bulgarograsso (Como), tuttora quartier generale del Gruppo Polti, e nello stesso anno prende avvio anche la produzione delle macchine da caffè. In questo periodo vengono anche aperti nuovi stabilimenti in Italia e all’estero.

La svolta di Francesca Polti e il ritorno alla produzione italiana

Nel 2009, in un momento di difficoltà economica per l’azienda, avviene il passaggio generazionale: Franco Polti lascia la guida alla figlia Francesca, dando inizio a un nuovo capitolo della storia di Polti. Grazie a una ristrutturazione aziendale e al lancio sul mercato di due prodotti chiave — l’aspirapolvere Unico e Moppy, il lavapavimenti a vapore senza cavo — Francesca riesce a risollevare le sorti dell’azienda e a mantenere l’occupazione dei 230 dipendenti.

Un passaggio strategico fondamentale è la decisione di riportare in Italia le principali attività produttive precedentemente delocalizzate in Cina, una scelta che rafforza ulteriormente il legame del brand con il Made in Italy, in un momento storico in cui sempre più aziende scelgono la strada opposta.

Nel 2014, dopo 34 anni, cambia anche l’identità visiva dell’azienda: lo storico logo del pollice che emana vapore lascia spazio a una nuova immagine ispirata al tappo di sicurezza, simbolo iconico dei prodotti Polti.

Nel 2025 Francesca Polti è stata premiata con il WE Award – Women Excellence (sezione Business and Management). Un riconoscimento prestigioso che, ogni anno (dal 2022), Il Sole 24 Ore, in collaborazione con Financial Times e Sky TG24, assegna alle donne che contribuiscono concretamente al progresso sociale, economico e culturale del nostro Paese.

Un legame ancora vivo con lo sport italiano

Non va dimenticato il rapporto storico tra Polti e lo sport, che ha accompagnato l’azienda lungo tutta la sua storia: dalla sponsorizzazione della Lampre-Polti nel ciclismo (1993) al Team Polti (1994-2000), fino al più recente sostegno alla Polti-Kometa dal 2024 e alla sponsorizzazione della maglia rosa del Giro d’Italia Women. Un modo per l’azienda di rappresentare, anche attraverso lo sport, i valori di impegno, coraggio e identità che da sempre contraddistinguono il Made in Italy.

Polti oggi: leader europeo del vapore

Oggi Polti è un gruppo Made in Italy leader nella produzione di piccoli elettrodomestici, in particolare nella categoria degli apparecchi a vapore, con circa 1,6 milioni di pezzi venduti ogni anno in oltre 30 paesi nel mondo. Le esportazioni rappresentano circa metà del fatturato dell’azienda comasca, a conferma di come il Made in Italy targato Polti sia oggi apprezzato ben oltre i confini nazionali, pur mantenendo il cuore produttivo e progettuale saldamente in Italia.

Il portafoglio prodotti si è nel frattempo ampliato, spaziando dai ferri da stiro a caldaia ai pulitori a vapore, dagli aspirapolvere alle macchine da caffè, fino agli apparecchi professionali per l’igienizzazione.

Complimenti a chi porta il vapore e i valori del Made in Italy nel mondo!

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