Ci sono marchi che diventano parte della memoria collettiva e aziende che, dietro quei marchi, costruiscono nel tempo una vera storia industriale. È il caso di Gruppo Montenegro, realtà italiana nata a Bologna nel 1885 e oggi attiva nei settori food e spirits, con un portafoglio che comprende marchi come Amaro Montenegro, Vecchia Romagna, Bonomelli, Olio Cuore, Cannamela e Polenta Valsugana. Oggi il gruppo vanta una presenza internazionale in oltre 70 paesi con cinque stabilimenti produttivi in Italia.
Una dimensione che racconta un Made in Italy capace di mantenere le proprie radici e, allo stesso tempo, confrontarsi con mercati e consumatori internazionali.
La Regina Elena e l’Amaro Montenegro
Tutto comincia nel 1885, quando il giovane erborista e liquorista Stanislao Cobianchi fonda a Bologna la “Cobianchi Stanislao Distilleria a Vapore”. Tra le sue produzioni c’è l’Elisir Lungavita, destinato a diventare il prodotto simbolo dell’azienda.




Nel 1896 Cobianchi decide di dedicare la sua creazione alla principessa Elena del Montenegro, futura regina d’Italia, in occasione del suo matrimonio con Vittorio Emanuele III. Nasce così l’Amaro Montenegro.
La ricetta è ancora oggi uno degli elementi distintivi del prodotto: oltre 40 erbe aromatiche, spezie e agrumi che vengono lavorati attraverso un processo articolato e secondo una formula segreta.
Un portafoglio costruito intorno al gusto italiano
La crescita del gruppo accelera soprattutto dagli anni Ottanta, quando Montenegro approda in TV con una serie di spot diventati iconici in cui l’amaro diventa simbolo del ‘sapore vero’ della vita.
In questo periodo l’azienda inizia anche ad ampliare il proprio portafoglio attraverso acquisizioni strategiche. Nel corso degli anni arrivano così marchi storici come Thé Infré, Bonomelli, Cannamela, Polenta Valsugana, Vecchia Romagna, Olio Cuore e Select. Questi marchi rappresentano perfettamente il valore del Made in Italy, grazie alla combinazione tra tradizione produttiva, qualità delle materie prime e continua capacità di innovazione.






Quando la tradizione incontra nuovi consumatori
A partire dagli anni Duemila, il gruppo ha intensificato la propria presenza internazionale, fino ad arrivare oggi in oltre 70 Paesi. Nel 2018 è nata Montenegro Americas, la società americana del gruppo, con l’obiettivo di sviluppare i brand nei mercati USA, Canada, Centro e Sud America.



Per Amaro Montenegro, una delle chiavi di crescita è stata la capacità di entrare nella cultura della mixology. L’azienda ha rafforzato questo posizionamento con The Vero Bartender, una competizione internazionale che coinvolge bartender e professionisti della mixology.
Oggi il gruppo è anche distributore in Italia di marchi internazionali di prestigio, tra cui il portfolio di José Cuervo International, Matusalem Premium Rum, Beluga Group, Jack Daniel’s, Johnnie Walker e Bulleit di Diageo.
Il Made in Italy passa anche dalla fabbrica
Nel 2025, Gruppo Montenegro ha inaugurato il nuovo stabilimento Bonomelli di Dolzago, in provincia di Lecco: 2.500 metri quadrati, sette linee produttive ed energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Un investimento che punta a modernizzare la produzione e a rafforzare il legame con il territorio.



Anche lo storico stabilimento di San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, è stato modernizzato in anni recenti per ridurre eventuali rischi sismici, aggiornare le linee e ottimizzare i consumi energetici. Mantiene quindi un ruolo centrale: qui vengono prodotti e confezionati Amaro Montenegro e Select e viene lavorato e invecchiato il brandy Vecchia Romagna. Oltre ai prodotti alcolici, nel sito emiliano avvengono anche la lavorazione e il confezionamento di Olio Cuore.
Sono infrastrutture che rendono concreto il concetto di Made in Italy: non soltanto un’origine da comunicare al consumatore, ma un insieme di persone, competenze produttive e know-how che restano sul territorio.
I numeri di un’eccellenza Made in Italy
I dati confermano la solidità del percorso intrapreso: con un fatturato di circa 319 milioni di euro nel 2024, in crescita del 60% negli ultimi sei anni, il Gruppo Montenegro è oggi presente in oltre 70 Paesi e rappresenta il secondo player in Italia nell’industria degli spirit.



Un riconoscimento ufficiale è arrivato anche a livello istituzionale: undici marchi del gruppo, tra cui Amaro Montenegro, Vecchia Romagna, Rosso Antico, Buton, Grappa Libarna, Rabarbaro Bergia, Cuore, Bonomelli, Cannamela, Polenta Valsugana e Pizza Catarì, sono stati inseriti nel Registro nazionale dei Marchi storici di interesse nazionale del Ministero dello Sviluppo Economico.
Dalla piccola distilleria bolognese di fine Ottocento a gruppo multinazionale, la storia del Gruppo Montenegro è un esempio perfetto di come il Made in Italy sappia coniugare radici artigianali, innovazione produttiva e capacità di espandersi sui mercati internazionali senza mai snaturare l’identità originaria.
Complimenti a chi porta i valori Made in Italy nel mondo!
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