A volte i prodotti nascono prima dell’azienda, come il mitico biscotto Bucaneve, frollino Made in Italy famoso nel mondo, sfornato 8 anni prima che nascesse la Doria! Dietro il Bucaneve, diventato vero e proprio simbolo della colazione e della merenda degli italiani, c’è la storia di una famiglia veneta e di un piccolo forno di paese, che nel giro di qualche generazione è diventato uno dei biscottifici più noti del Paese.
Un forno tra le colline trevigiane
Le origini di Doria risalgono al finire dell’Ottocento, a Sarmede, sulle colline trevigiane, dove Alessandro Zanin gestisce un forno che produce pane. Il figlio di Alessandro, Ugo, estende l’attività e grazie alla moglie Antonietta, esperta pasticciera, inizia a produrre anche dolci, affiancando così l’anima dolce a quella salata, che caratterizzerà per sempre il marchio. L’azienda sforna senza sosta pane e biscotti anche durante le guerre mondiali; negli anni ’40 l’attività si espande ed entrano in azienda i figli di Ugo, Gastone e Giorgio.



La nascita di Bucaneve e del marchio Doria
Il 1950 è un anno chiave nella storia dell’azienda: è l’anno in cui nasce Bucaneve, un biscotto dal gusto delicato, con gocce di glassa e un buco al centro. Il frollino è un successo che continua fino a oggi. Una curiosità: Bucaneve è stato il primo frollino ad essere confezionato in tubo!!



Il nome dell’azienda arriva invece qualche anno più tardi, e la sua origine è una delle storie più curiose del Made in Italy alimentare. Il marchio nasce ufficialmente nel 1958 a seguito di un incontro tra Ugo Zanin e René Italo Ricolfi Doria, produttore di biscotti (e padre di Marina Doria, moglie di Vittorio Emanuele di Savoia, figlio dell’ultimo re d’Italia). Il nome piacque subito alla famiglia Zanin perché evocava l’antica e prestigiosa casata genovese, trasmettendo un’idea di qualità e tradizione. L’azienda si espande e apre lo stabilimento di Orsago (TV), che oggi si estende su ben 270.000 metri quadrati.
Gli anni d’oro di Carosello
Gli anni Cinquanta e Sessanta sono il periodo del boom per Doria. Grazie al grande successo dei Bucaneve, l’azienda consolida la propria presenza sul mercato nazionale ed espande le vendite anche a livello internazionale. In questo periodo, il marchio viene valorizzato anche attraverso un forte ricorso al mezzo televisivo.
È l’epoca d’oro di Carosello e Doria ne diventa una delle protagoniste indiscusse: gli spot dei biscotti Bucaneve, come il celebre “Tacabanda”, sono piccoli capolavori di animazione entrati per sempre nella memoria collettiva degli italiani.
Il passaggio generazionale e la vendita a Bauli
Nel corso dei decenni, oltre ai Bucaneve, nascono altri classici, come i frollini Atene e prodotti salati, tra cui i cracker Doriano e gli snack Giambonetti, che ampliano in modo decisivo l’offerta dell’azienda.
Negli anni ’70 la proprietà dell’azienda viene divisa tra i due fratelli Gastone e Giorgio, e in azienda entrano anche i rispettivi figli, Enrico e Ugo, a testimonianza di una gestione che resta saldamente familiare per tre generazioni.






Il cambiamento del mercato, però, mette a dura prova anche un’azienda solida come Doria e la terza generazione della famiglia Zanin si trova a gestire un mondo profondamente cambiato, in cui le dimensioni di Doria non sono più adeguate. È così che, nel 2006, Doria passa al gruppo Bauli.
Doria oggi: tradizione e semplicità
Con l’ingresso nel gruppo Bauli, Doria continua a mantenere viva la propria identità e la sede produttiva originaria. È un marchio evocativo, sinonimo di tradizione ed eleganza, che è riuscito a mantenere inalterati nel tempo i propri valori: alta qualità, naturalità e cura del prodotto. E la semplicità, da sempre legata all’anima di Doria, oggi prende forma in una linea di prodotti, i Semplicissimi, realizzati con pochi ingredienti 100% naturali, accompagnata dall’invito rivolto a tutti a “tornare semplici”.
Complimenti a chi porta il sapore dell’Italia nel mondo!
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