Dietro ogni grande opera ferroviaria, ogni linea ad Alta Velocità e molti dei più importanti progetti infrastrutturali italiani degli ultimi quarant’anni, c’è una realtà che spesso rimane lontana dai riflettori, ma rappresenta una delle eccellenze più avanzate del Made in Italy tecnologico e ingegneristico: FS Engineering.
Quella che oggi conosciamo come FS Engineering nasce infatti da una storia iniziata oltre quarant’anni fa con il nome di Italferr, società destinata a diventare uno dei principali punti di riferimento mondiali nella progettazione e gestione di grandi infrastrutture. Una storia fatta di innovazione, visione internazionale e capacità di trasformare il know-how italiano in un modello esportabile in tutto il mondo.
Tutto inizia nel 1984: nasce Italferr
La data da ricordare è il 25 ottobre 1984. In quegli anni l’Italia stava vivendo una profonda trasformazione delle proprie infrastrutture e il Gruppo Ferrovie dello Stato decise di creare una società specializzata nell’ingegneria ferroviaria.




L’obiettivo era ambizioso: progettare e sviluppare infrastrutture moderne capaci di sostenere la crescita del Paese e, allo stesso tempo, valorizzare l’eccellenza tecnica Made in Italy anche sui mercati internazionali.
Quella che inizialmente era una società focalizzata sul settore ferroviario sarebbe diventata, negli anni, un vero laboratorio di innovazione applicata alle grandi opere.
L’azienda che ha contribuito a ridisegnare la mobilità italiana
Negli anni Novanta e nei primi Duemila Italferr assume un ruolo sempre più centrale nello sviluppo infrastrutturale nazionale. È in questo periodo che prende forma una delle rivoluzioni più significative della mobilità italiana: l’Alta Velocità.
Quando oggi percorriamo la tratta Milano-Roma in meno di tre ore, difficilmente pensiamo al gigantesco lavoro di progettazione e coordinamento che si nasconde dietro a questa trasformazione. FS Engineering, allora Italferr, è stata tra i principali protagonisti della realizzazione del sistema Alta Velocità/Alta Capacità italiano, considerato ancora oggi uno dei più avanzati al mondo.
Non si è trattato semplicemente di costruire nuove linee ferroviarie, ma di progettare un sistema integrato capace di cambiare il modo in cui persone e merci si muovono nel Paese, riducendo distanze economiche e sociali tra territori diversi.
Da società ferroviaria a player globale
Uno degli aspetti più sorprendenti della storia di FS Engineering è la sua evoluzione internazionale. Nel corso degli anni, l’azienda ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione ben oltre il settore ferroviario, esportando competenze in ambiti che spaziano dall’energia all’acqua, dall’urbanistica alla logistica, fino alla gestione integrata di infrastrutture complesse. Oggi il gruppo opera in 15 Paesi distribuiti su 5 continenti, portando nel mondo il modello italiano di progettazione e gestione delle grandi opere.
Tra i progetti internazionali più significativi degli ultimi anni spicca l’Anji Khad Bridge, realizzato in India. Nel 2024 l’opera ha ottenuto il prestigioso riconoscimento internazionale ENR Global Best Projects – Award of Merit, uno dei premi più autorevoli nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria. Un risultato che testimonia la capacità delle competenze Made in Italy di competere ai massimi livelli anche in contesti internazionali altamente competitivi.
Quando l’ingegneria incontra il patrimonio storico
Uno dei progetti più curiosi realizzati negli ultimi anni riguarda uno dei simboli assoluti dell’Italia e del mondo: la Basilica di San Pietro. FS Engineering ha infatti sviluppato soluzioni avanzate di Digital Twin, ovvero modelli digitali intelligenti in grado di monitorare costantemente lo stato di salute delle infrastrutture.
Questa tecnologia è stata impiegata anche per il monitoraggio della Basilica Vaticana, dimostrando come le competenze maturate nel settore ferroviario possano trovare applicazione nella tutela del patrimonio storico e artistico mondiale.
Il passaggio da Italferr a FS Engineering
Nel 2026 arriva una svolta simbolica ma significativa. Dopo oltre quarant’anni di storia, Italferr assume ufficialmente il nome di FS Engineering. Non si tratta semplicemente di un rebranding, ma della volontà di rappresentare una nuova identità: quella di una global engineering firm capace di competere con i principali operatori internazionali dell’ingegneria integrata e digitale.
Il nuovo nome sottolinea l’appartenenza al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e, al tempo stesso, racconta l’evoluzione da società ferroviaria a tech company delle infrastrutture. Questa evoluzione è stata accompagnata da importanti riconoscimenti, tra cui il “Digital Going Year in Infrastructure” ricevuto nel 2025 ad Amsterdam, il Premio Innovazione SMAU e il Premio OICE per la sostenibilità, che confermano il ruolo di riferimento di FS Engineering nell’innovazione infrastrutturale e nella progettazione sostenibile.
Un’eccellenza italiana che guarda al futuro
La storia di FS Engineering racconta molto più della crescita di un’azienda. Racconta la capacità dell’Italia di generare competenze tecnologiche di altissimo livello, di esportare innovazione e di costruire infrastrutture che migliorano concretamente la vita delle persone.
Dalle linee Alta Velocità ai ponti internazionali, dai cantieri digitali ai gemelli digitali della Basilica di San Pietro, FS Engineering rappresenta uno dei casi più interessanti di evoluzione del Made in Italy contemporaneo: un’eccellenza che unisce ingegneria, sostenibilità, tecnologia e visione globale.
Perché il Made in Italy non è soltanto stile, moda o design. È anche la capacità di progettare il futuro.
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