Quando pensione fa rima con passione (e talento imprenditoriale)!

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Technoprobe

Giuseppe Crippa, 87 anni, è riuscito a creare, quando era già in pensione, una multinazionale dell’elettronica Made in Italy partendo da zero, e finendo per entrare addirittura nella classifica dei miliardari di Forbes.

Lombardo, nato a Merate (MI), dopo 35 anni di lavoro dipendente presso STMicroelectronics, azienda Italo francese di elettronica, decide di accettare la proposta di pensionamento anticipato per potersi dedicare finalmente al progetto imprenditoriale che accarezzava da tempo. E così, decide di impiegare la sua liquidazione per rimettersi in gioco, utilizzando la sua grande esperienza al servizio di una nuova attività.

Giuseppe Crippa

Come un ragazzino della Sylicon Valley, inizia a lavorare nel garage di casa e dà avvio insieme al figlio Cristiano a una piccola attività per la produzione di sonde destinate al mercato delle probe cards, le schede sonda utilizzate per il test dei chip (allora tecnologicamente molto acerbe e prodotte solo negli Stati Uniti).

Nel 1993 con l’aiuto della moglie Mariarosa Lavelli e l’assunzione di due primi dipendenti, l’azienda inizia a strutturarsi e a crescere e, nel 1995, viene formalmente costituita Technoprobe Srl. Per i primi 15 anni il principale cliente sarà proprio STM, il suo ex datore di lavoro mentre gli anni 2000 vedranno l’inizio di un’espansione internazionale che porterà Technoprobe ad aprire prima una sede in Francia, poi un’altra Singapore e, dal 2007, anche una terza negli Stati Uniti.

Probe card
Probe card

Oggi Technoprobe, che ha sede a Cernusco Lombardone, detiene la leadership mondiale nella produzione di Probe Card e ha tra i clienti aziende come Microsoft e Samsung Electronics. I dipendenti sono diventati 2300 in tutto il mondo (1300 in Italia) e le sedi internazionali sono 11, senza dimenticare tre centri di sviluppo. Technoprobe fattura centinaia di milioni di euro ed è stata quotata in Borsa Italiana a Milano nel febbraio 2022.

Nonostante l’azienda abbia ormai un respiro internazionale, il legame con il territorio resta molto forte. Durante l’epidemia da COVID-19, l’azienda ha messo a disposizione un’area di 1.700 metri quadrati per realizzare a sue spese un hub anti-Covid, presso il quale in sei mesi sono state somministrate 160mila dosi di vaccino. Inoltre, Technoprobe non fa mancare il suo sostegno a diverse realtà locali attive nel sociale.

Complimenti a chi si rimette in gioco con determinazione e lungimiranza e, con lo slogan “Innovation begins with us, porta l’Italia nel mondo.

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