Ricordate il bambino del film Matrix, capace di piegare i cucchiai? La software house italiana Bending Spoons si ispira proprio a quel personaggio e il suo motto “Impossible. Maybe” sta a ricordare che l’impossibile esiste fino a quando qualcuno non lo rende possibile.
Sometimes you win, sometimes you learn
Bending Spoons è la seconda startup italiana a essere diventata “unicorno”, cioè un’azienda con un valore superiore miliardo di dollari. Una startup che nasce a Copenaghen dall’iniziativa di quattro giovani ingeneri Italiani: Luca Ferrari, Matteo Danieli, Luca Querella e Francesco Patarnello, tutti all’estero per frequentare un master grazie a una borsa di studio. Qui fondano una prima startup, Evertail, che chiude però nel giro di un paio d’anni. Forti di quest’esperienza e tutt’altro che scoraggiati, nel 2013 fondano Bending Spoons insieme all’amico polacco Tomasz Greber. L’obiettivo è sviluppare applicazioni per Android e IOS che migliorino la vita delle persone e creare un impatto positivo e durevole sui clienti, sui dipendenti e sulla società in generale.



Un consiglio che vale come un finanziamento
Nel 2014 trasferiscono la sede a Milano, riuscendo già dopo poche settimane a generare profitti. In quello stesso anno Patarnello partecipa a un’asta di beneficenza per aggiudicarsi, al costo di 25.000 euro e dopo 144 rilanci, un business lunch con l’imprenditore romano Riccardo Zacconi, ideatore di Candy Crush Saga. Patarnello è convinto che un parere di Zacconi valga più di un finanziamento e visti i risultati di Bending Spoon probabilmente aveva ragione. Nel 2018 l’azienda ha infatti nel suo portafoglio una dozzina di app che fanno registrare oltre 200 milioni di download complessivi, 270.000 nuovi utenti al giorno e un fatturato di oltre 45 milioni di euro.
L’app Immuni, un’occasione mancata
Nel 2020 Bending Spoons sviluppa l’app Immuni con la collaborazione del Centro Medico Santagostino e ne dona la licenza al governo italiano. Non si può certamente dire che l’uso dell’app sia stato decisivo per il contenimento del contagio, ma Bending Spoons va dritta per la sua strada e nel 2021 entra nella FT 1000, la classifica a cura del Financial Times delle 1000 aziende che crescono più velocemente in Europa, posizionandosi al settantanovesimo posto.
La crescita e le acquisizioni
Il 2022 è un anno importante per Bending Spoons perché, grazie a un round di finanziamenti, riesce nell’impresa di acquisire Evernote, un’app per la produttività personale, ex unicorno della Silicon Valley. Ad agosto 2023, un nuovo round di finanziamenti per 155 milioni di dollari posiziona definitivamente la società tra gli “unicorni”, per un valore complessivo di 2,55 miliardi di dollari.
Il 2024 si apre con due acquisizioni: la prima è Mosaic Group, società specializzata in software mobile; la seconda è Meetup, il social network con 60 milioni di iscritti che facilita l’aggregazione di gruppi di persone che condividono interessi e passioni. Sempre nel 2024, Bending Spoons acquisisce la piattaforma per il trasferimento di file WeTransfer. Risale invece al 2025 l’acquisizione di Vimeo, che ha portato l’azienda ad ampliare ulteriormente il proprio portafoglio.
Una nuova sede avveniristica
A febbraio 2024, Bending Spoons, che l’anno precedente aveva ottenuto la certificazione Great Place to Work®, ha inaugurato i suoi nuovi uffici milanesi in via Nino Bonnet e oggi l’azienda è uno dei principali sviluppatori di app al mondo con centinaia di dipendenti e un fatturato pari a circa 2 miliardi di euro.
Complimenti a chi non si arrende e cerca soluzioni innovative!
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